Futurismo. Di Valentina Livan

Abbiamo intervistato la giovane stilista che per la sua collezione ha sfruttato forti contrasti, geometrie e colori accesi. Il suo obiettivo? Esaltare la donna guardando al futuro

di Chiara Caretoni

Pubblicato lunedi, 1 ottobre 2012

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Courtesy of Futurismo di Valentina Livan
Futurismo non è semplicemente un brand, ma è un progetto innovativo che integra l'utilizzo di tessuti termoregolatori, la ricerca dell'essenzialità e il Made in Italy che accompagna tutte le fasi di produzione e confezionamento.
 
La collezione, improntata sull'uso di geometrie, linee pure e monocromi, si caratterizza per lo stile dinamico e giovane. I capi d'abbigliamento proposti, grazie all'elasticità, si adagiano perfettamente sul corpo, valorizzandone le forme. Infine, la composizione sartoriale, insieme ai contrasti di colore, permettono alla donna di indossare i prodotti di Futurismo senza impreziosirli ulteriormente con accessori a vista.

Conosciamo meglio questa collezione parlandone direttamente con la stilista.

Cara Valentina, prima di parlare della tua collezione, vuoi presentarti alle nostre lettrici?
Ciao Chiara, innanzitutto grazie per questa opportunità! Ho 34 anni, sono originaria di Venezia e vivo a Padova; dopo la laurea in economia ho lavorato per molti anni nel settore amministrativo e in quello commerciale per diverse aziende. Fare abiti, però, è sempre stata la mia grande passione: mia mamma è sarta e io ho sempre amato scovare pezzi particolari e recuperare capi riconvertendoli in nuovi modelli. La crisi economica e la mancanza di concrete soddisfazioni lavorative mi hanno fatto trovare il coraggio di dare una svolta al mio percorso: mi sono iscritta a un corso di modellismo tessile, durante il quale ho potuto acquisire competenze in ambito industriale, ma soprattutto sartoriale.

Prima di realizzare una tua collezione personale, quali esperienze lavorative hanno arricchito il tuo background professionale?
Non avendo frequentato scuole rinomate, ho focalizzato la mia attenzione verso esperienze più dirette: non c’è nulla di meglio che trovarsi sul campo a confronto con professionisti del settore! Ho quindi cercato di collaborare con alcune rinomate aziende per approfondire la conoscenza dei tessuti e l’arte della confezione. Poi ho avuto la possibilità di entrare in contatto con  la nota azienda Take Two, dove ho seguito l’intero processo (stile, modello, realizzazione prototipi, confezione, sfilate, cataloghi) e maturato gradualmente il desiderio di fare qualcosa di mio.

Il marchio della tua collezione è Futurismo: come mai hai scelto questo nome così poco convenzionale nel mondo della moda?
Futurismo riassume in sé il concetto della mia collezione: utilizzo forte dei colori, dei contrasti, delle geometrie e delle linee; studio di tessuti dinamici e metropolitani; espressione ricca di carica emotiva dell’individuo e della propria personalità, in una continua contaminazione che guarda al futuro.

Quali sono gli elementi che caratterizzano Futurismo? Illustraci il progetto che sta alla base di questo lungo lavoro.
Futurismo è un vero e proprio progetto perché ha fondamenti precisi.
Innanzitutto l’innovazione, tradotta nella ricerca e creazione di un nuovo tessuto estremamente confortevole che unisce le doti dei materiali sportivi alle qualità dei tessuti pregiati: si tratta di un tessuto termoregolatore, indossabile tutto l’anno perché crea un equilibrio ideale con la pelle, garantisce un’alta traspirabilità, non si stropiccia, non lascia aloni, non fa pilling, è antimacchia e facilmente lavabile.
Altro elemento caratterizzante è lo studio accurato delle strutture e dei modelli finalizzato a valorizzare le linee femminili. A ciò si aggiunge la ricerca dell’essenzialità, attraverso l’utilizzo di forme pulite e prive di accessori a vista. Monocromi vivaci e geometrie a contrasto completano il progetto.
In ultimo, ma altrettanto fondamentale, è il 100% “Made in Italy”: le fasi della creazione, della produzione e della tintura dei tessuti sono svolte in Italia. Anche la confezione è affidata a esperti sarti italiani, di lunga tradizione e grande qualità.


Foto 1
I tuoi capi si prestano a essere indossati da qualsiasi donna o, come spesso accade, si rivolgono a una precisa elite femminile?
Con la mia collezione voglio esaltare la donna e la sua femminilità; disegno i modelli con lo scopo di enfatizzare le forme del corpo che rendono le donne affascinanti, eleganti e sicure di sé. La donna Futurismo ha una personalità forte e precisa, è dinamica e metropolitana, vuole essere bella e versatile in ogni occasione, dal supermarket all’ufficio, dalla metro al cocktail party.
Dove e quando esponi la tua prima collezione?
Attualmente espongo a Milano presso lo Showroom Spazio Genova fino al 26 ottobre.


Foto 2
Quali sono i tuoi stilisti di riferimento?
Gli stilisti che preferisco sono Armani, prevalentemente per i capispalla, e Balenciaga, soprattutto  per gli abiti. Quanto ai miei riferimenti, non guardo a un unico soggetto, piuttosto cerco di prendere spunto dall’arte, dalla musica, dalla danza e dalle persone stesse.

Se una lettrice di Mondo Rosa Shokking ti chiedesse quale abito indossare per il lavoro, per il tempo libero e per una serata glam, quali capi di Futurismo le consiglieresti?

Foto 3
Per il lavoro abbinerei una shirt color avorio con una gonna nera (foto 1); per il tempo libero propongo diversi abiti color acero, ardesia e cicladi (foto 2); infine, per una serata glam, consiglierei di indossare un dress o galassia o nero (foto 3).

La nostra intervista è conclusa: un ultimo suggerimento di stile per le nostre lettrici?
Essere semplicemente se stesse: attraverso la moda ognuna di noi può esprimere la propria personalità…non c’è nulla di meglio!




Futurismo di Valentina Livan:
Showroom Spazio Genova,
Corso Genova 7, Milano

Tag:  Futurismo di Valentina Livan, collezione, Showroom Spazio Genova, Take Two, Made in Italy

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