Gianluca Saitto. L'importanza del dettaglio prezioso nella moda

Su Mondo Rosa Shokking le interviste ai giovani stilisti che hanno partecipato alla sfilata organizzata da DialogoTv in occasione dell'Innovation Festival, tenutosi lo scorso febbraio presso il Palazzo delle Regione Lombardia a Milano

di Marta Elena Casanova

Pubblicato giovedì, 5 aprile 2012

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Foto by Matthias Juri Rabbione
IF, Innovation Festival, l’evento rivolto alla promozione della cultura dell’innovazione, si è tenuto a Milano il 27 e il 28 Febbraio scorsi. Mondo Rosa Shokking aveva già dato notizia dei laboratori, dei workshop, e delle performance legati a questo importante e internazionale progetto, parlando anche della sfilata di Moda realizzata grazie a DialogoTv, la Tv web Milanese che si occupa di attualità.

Sei giovani ed emergenti stilisti hanno avuto l’opportunità di partecipare al Fashion Show: Gianluca Saitto, Garbagelab, Glix, Laura De La Vega, Riccardo Rizieri e Nicoletta Fasani. Li abbiamo incontrati uno ad uno, per conoscerli e farci raccontare qualche particolare sul loro lavoro e sui loro progetti.

Oggi è la volta di Gianluca Saitto, stilista che ama il dettaglio prezioso, l’unicità dell’oggetto. Partito dai costumi teatrali, ha poi  voluto rendere le sue creazioni “presenti” nella vita reale, quella quotidiana, reinventandosi di giorno in giorno. Perché la noia non fa per lui.

 
Quando ti sei appassionato alla moda e cosa ti ha spinto a intraprendere questa strada?
Da sempre ho un forte legame con l'arte e con tutto ciò che sia espressione artistica. Un momento preciso non lo ricordo, lasciamolo nell'indefinito. Inizialmente mi sono avvicinato alla moda con la costumistica teatrale e cinematografica; quel che mi ha spinto a focalizzare poi l'attenzione sulla Moda è stato il fatto che, se pur bella e intrigante, la costumistica faceva vivere il vestito solo sul palcoscenico o sul set di un film e non nella vita di tutti i giorni. Volevo che i miei abiti prendessero parte attiva nella vita reale e alla nostra epoca.
               
Quale  è stato il tuo percorso di studi prima e lavorativo poi? Cosa pensi dell’ambiente del fashion?
Mi sono laureato in Architettura a Firenze con un corso orientato ai prodotti per lo spettacolo, quindi Scenografia, Costumistica, Allestimento. Tornato a Milano ho avuto la fortuna di compiere un apprendistato individuale da un sarto che mi ha trasmesso e formato a livello della modellistica e della confezione. Nel nostro settore c'è di tutto un po', nel bene e nel male, come in ogni settore. Mi piacerebbe si potesse dare più valore alla Moda soprattutto a livello artistico/culturale, forse in questi anni si è un po' snaturato il valore artistico rispetto a quello economico.
 
Come e a cosa ti ispiri per le tue creazioni? C’è un filo conduttore costante o ci sono variazioni dettate dal passare del tempo e degli eventi?
L'ispirazione nasce da molteplici fattori, viaggi, incontri, la nostra stessa vita in questo momento storico ci sottopone a degli input che anche in maniera inconscia possono dare delle suggestioni creative. Un filo conduttore c'è ma è in continua evoluzione e varia certamente anche con la crescita stessa della persona. Bisogna sempre reinventarsi, altrimenti si diventa noiosi.

Descrivi con tre aggettivi il tuo stile rapportato al tuo lavoro.
Ricercato, Prezioso, Unico

Tag:  Gianluca Saitto, stilista, Innovation Festival, Milano, DialogoTv, costumistica teatrale, dettaglio prezioso

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