Glix. La moda di Paola Monorchio, tra forma e bellezza

Su Mondo Rosa Shokking le interviste ai giovani stilisti che hanno partecipato alla sfilata organizzata da DialogoTv in occasione dell'Innovation Festival, tenutosi lo scorso febbraio presso il Palazzo delle Regione Lombardia a Milano

di Marta Elena Casanova

Pubblicato martedi, 10 aprile 2012

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IF, Innovation Festival, l’evento rivolto alla promozione della cultura dell’innovazione, si è tenuto a Milano il 27 e il 28 Febbraio scorsi. Mondo Rosa Shokking aveva già dato notizia dei laboratori, dei workshop, e delle performance legati a questo importante e internazionale progetto, parlando anche della sfilata di Moda realizzata grazie a DialogoTv, la Tv web Milanese che si occupa di attualità.
Sei giovani ed emergenti stilisti hanno avuto l’opportunità di partecipare al Fashion Show: Gianluca Saitto, Garbagelab, Glix, Laura De La Vega, Riccardo Rizieri e Nicoletta Fasani. Li abbiamo incontrati uno ad uno, per conoscerli e farci raccontare qualche particolare sul loro lavoro e sui loro progetti.


Incontriamo oggi Paola Monorchio, di Glix. Sperimentatrice, autodidatta,appassionata di architettura, design, gioielli, moda. Tutto ciò che abbia forma, intesa come bellezza. Tessuti, tagli geometrici e rigore nei suoi abiti.

Quando ti sei appassionata alla moda e cosa ti ha portata a intraprendere questa strada?
In realtà non mi sono mai appassionata veramente alla moda…
Sono affascinata dalla forma in quanto tale e da ogni manifestazione della bellezza.
Credo sia un’attrazione che provo da sempre, almeno da che ho memoria della mia esperienza con il colore e con la materia.  Posso affermare che è una passione che ho riscontrato fin da bambina.
 
Quale è stato il tuo percorso di studi prima e lavorativo poi? Cosa pensi dell’ambiente del fashion?
La mia è una formazione da progettista. Ho studiato Architettura e Industrial Design, tra l’Italia e la Germania. Sono sempre stata uno spirito libero e la mia vocazione al fare mi ha indotta a intraprendere sempre strade poco battute. Ho iniziato con i gioielli, dopo un tirocinio nella bottega di uno scultore, dove ho imparato le tecniche orafe di base. Tutto quello che è venuto in seguito è stata una lunga esperienza sul campo da autodidatta, tra ricerca e sperimentazione.
Dell’ambiente del Fashion non ho molto da pensare.
Essendo il mio un lavoro concettuale, tra Design, Arte e sperimentazione, posso affermare che quel mondo non lo trovo in sintonia con il mio. Poiché realizzo personalmente tutti i miei progetti, io creo quando ho la testa piena di idee, quando ne sento il bisogno e soprattutto quando ne ho voglia, dettando i tempi e le regole del lavoro. I miei sono “prodotti” senza tempo, senza limiti di stagione o di trend. Trasferisco nelle mie creazioni la mia personale visione del mondo.

Come e a cosa ti ispiri per le tue creazioni? C’è un filo conduttore costante o ci sono variazioni col passare del tempo e degli eventi?
La mia fonte primaria di ispirazione è la geometria. I miei tessuti si piegano seguendo il rigore delle regole euclidee.
Nel risultato i miei lavori hanno molte affinità con le linee e la sobrietà dell’abbigliamento tipico di alcuni paesi dell’Oriente.
In realtà questo avviene percorrendo vie diverse, che poi si incontrano da qualche parte…
Sicuramente amo l’austerità degli abiti giapponesi e le loro sovrapposizioni, ma parto sempre da un concetto di base che prende spunto da un processo di riduzione delle forme e dei volumi a schemi geometrici intellegibili. Le variazioni sul tema sono unicamente dettate dal mood del momento o da suggestioni visive, che spesso non hanno nulla a che fare con l’abbigliamento tout-court.
 
Descrivi con tre aggettivi il tuo stile rapportato al tuo lavoro
Concettuale, rigoroso, sofisticato.

Glix Atelier
via Carlo Farini 38
20159 Milano
ph: +39 02 36521625
Tag:  Glix, Paola Monorchio, Innovation Festival, forma, bellezza, archittura, Oriente, rigore, DialogoTv

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