Jardìn Rodante La Huella

Un'impronta nel percorso tra casa e scuola dell'infanzia

di Claudia Clerici

Pubblicato lunedi, 17 gennaio 2011

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Il Jardìn Rodante La Huella nasce a Buenos Aires come proposta pedagogica per bambini dai 10 mesi ai 2 anni e si sviluppa dall’esigenza concreta di alcuni genitori, volenterosi di offrire ai propri figli un luogo più intimo rispetto agli asili tradizionali. Per questo non esiste una struttura specifica, ma i bambini si incontrano a turno nelle rispettive case dove, oltre a ricevere un’attenzione specifica ai propri bisogni, possono abituarsi alla vita comunitaria grazie all’ampliamento dei confini familiari.
 
La Huella (“impronta”, appunto) non è un progetto isolato in Argentina, dove gli “asili rotanti” sono una realtà consolidata e Mara Strok, la coordinatrice pedagogica, ci racconta della possibilità di sviluppare una realtà simile anche in Francia.
Le curiosità sono tante: si tratta di un'alternativa rispetto alle proposte educative consuete oppure è solo un momento di passaggio?
Mara risponde che generalmente i bambini frequentanti accederanno comunque alle strutture tradizionali, una volta compiuti i 3 anni.  

Sapendo che per il bambino riconoscere sempre lo stesso luogo è di aiuto per contenere alcune paure di abbandono. Chiedo a Mara come viene gestito il fatto che ogni giorno i bambini frequentino spazi differenti nei quali sono ospiti, mentre nel nido tradizionale, per quanto “esterno” alla propria casa, la stanza è comunque “del bambino” e sentita come "propria".
Mara sottolinea come nel progetto La Huella il punto fondamentale del processo di adattamento sia il legame umano con l’educatrice e con le colleghe, motivo principale per cui i gruppi sono ridotti (da 3 a 5 bambini) così da garantire un rapido fortificarsi dei vincoli affettivi. Sostiene inoltre che, nonostante si frequentino due o tre case, i bambini sviluppino ugualmente fiducia verso quei luoghi, determinando la nascita di uno “spazio intimo”. I bimbi imparano a condividere spazi e giochi, mentre l’educatrice si integra con la loro vita quotidiana, conoscendone abitudini, dinamiche e ritmi.
 
Per tre ore al giorno, dalle due alle cinque volte a settimana, i piccoli possono godere di attività finalizzate al loro sviluppo globale. Un’educatrice diplomata e generalmente specializzata in uno specifico settore artistico (canto, pittura, danza...) svolge la sua attività sotto la supervisione di un’equipe che periodicamente osserva il gruppo, così da aiutarla a comprenderne le dinamiche e favorire interazioni positive.

Un’altra caratteristica peculiare del progetto è la convinzione che l’arte sia uno strumento privilegiato nel relazionarsi al mondo; arte che nelle sue molteplici manifestazioni promuove e sviluppa abilità psichiche ed emozionali indispensabili per la crescita di ogni essere umano.
Grazie all’arte è possibile esprimere le proprie emozioni in modo più puro e da ciò deriva l’obiettivo imprescindibile di un’educazione basata sul gioco e sulla creatività. Offrendo ai bambini la possibilità di sperimentare e sperimentarsi in attività musicali, plastiche, teatrali e di espressione corporea, si fanno vivere momenti fondamentali per l’arricchimento del proprio mondo interiore e strumento per imparare a rispettare meglio se stessi e di conseguenza il mondo in cui vivono.
 
Il Jardìn Rodante si propone quindi come una tappa intermedia tra le braccia dei genitori e la scuola dell’infanzia, permettendo al bambino di uscire “gradualmente” dalla propria casa, offrendogli la possibilità di giocare con suoi coetanei in un ambito familiare. Allo stesso tempo consente ai genitori di interagire e conoscere il piccolo in un contesto sociale più ampio, osservando le sue modalità di socializzazione, così da saperlo supportare nello sviluppo delle abilità necessarie nel successivo “iter scolastico tradizionale”.
Tag:  Jardin Rodante, La Huella, Asilo Nido, scuola dell'infanzia, Argentina, Francia

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