Working Mothers Italy

Un network per sole mamme

di Valentina Paternoster

Pubblicato martedi, 13 luglio 2010

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Working Mothers Italy nasce dall'idea di due amiche e mamme, Maria Cimarelli e Manuela Marzola: insieme hanno creato una vera e propria piattaforma web con l'intento di mettere in contatto le donne, approfondire temi di attualità legati alla maternità e alla conciliazione.

Un progetto vasto, che non si ferma alla virtualità di internet, ma che tenta di approcciare il reale in varie forme: in un anno ben quattromila donne hanno aderito al progetto. Non solo, è dalla voce di Maria Cimarelli che scopriamo che tra gli iscritti compaiono anche "dipendenti, mamme in cerca di occupazione, imprenditrici, libere professioniste, manager, responsabili delle Risorse Umane e Head Hunter", che l'associazione è un punto di riferimento per l'Unione Europea per l'indagine sul Gender Pay Gap e che, elemento ancora più importante, il lavoro in materia di promozione dei talenti femminili è quotidiano.

Inoltre le partnership importanti con l'Unione degli Industriali di Roma e con una serie di enti formatori dimostrano come puntare sui talenti femminili consta di lavoro sulle professionalità e sulla motivazione delle mamme, momentaneamente inoccupate o di ritorno dalla maternità sul posto di lavoro. Il network in costante crescita dimostra anche però che c'è necessità di studiare e innovare per non perdere molti dei talenti femminili e professionali presenti nel nostro paese.
Maria ci spiega lo scopo del network così: "Noi speriamo di rappresentare e far crescere professionalmente le mamme in Italia facendo massa critica per creare una piattaforma di networking e conoscenze, poter offrire agevolazioni e servizi, lavorare su questi temi con le aziende, aiutare le mamme neo o già imprenditrici e portare soluzioni concrete e proposte alle istituzioni".

Un progetto che prevede e punta anche sul lento progresso civile e sociale, sui "cambiamenti di mentalità culturali nella società da parte delle aziende, delle istituzioni e soprattutto all'interno della famiglia stessa partendo dal supporto nei carichi familiari dai nostri compagni e mariti". Come darle torto? E ancora: "I 4 giorni di paternità obbligatoria non sono un passo sostanziale ma possono solo rappresentare l'inizio di un percorso. Per non parlare del riconoscimento alle imprenditrici e libere professioniste diritti medesimi alle dipendenti". Maria e WMI hanno le idee chiare!
Tanto il lavoro, tanta la fatica, ma anche una massa sempre più numerosa e sempre più critica, certa che il cambiamento non arrivi solo dalla politica, o solo dall'economia, o solo dalla società, ma da tutte e tre le compomenti mescolate adeguatamente insieme.


Tag:  Working Mothers Italy, Maria Cimarelli, WMI, Gender Pay Gap, mamme

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