Ucraina

Streghe tremate: gli uomini son tornati!

di Stefano Magni

Pubblicato giovedì, 29 aprile 2010

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Uomini tremate le streghe son tornate? In Ucraina sembra di rivivere, all’alba del 2010, le stesse tensioni di genere che caratterizzavano l’Italia negli anni ‘70. Nel bel mezzo delle elezioni presidenziali, nel gelo del 7 febbraio scorso, a Kiev, un gruppo di femministe, dell’associazione Femen, manifestò a seno nudo contro la paura di brogli elettorali. Non erano necessariamente contro il candidato (uomo e filo-russo) Viktor Yanukovich, né erano schierate apertamente con la candidata (donna e filo-occidentale) Yulia Tymoshenko. Protestarono nel seggio in cui votava il primo, solo perché non potevano permettersi di pagare il biglietto per una manifestazione fuori dalla capitale Kiev. Perché le condizioni economiche dell’Ucraina stanno riportando la popolazione alla miseria più nera. La loro battaglia è più vasta. Temevano brogli elettorali, che sono stati puntualmente denunciati all’indomani delle elezioni. Ma soprattutto volevano sensibilizzare i candidati al problema numero 1 delle donne ucraine: il turismo sessuale. Un mix di crisi economica, bellezza diffusa fra le donne locali e assenza di scrupoli dei visitatori occidentali (molti dei quali italiani), fa sì che l’Ucraina stia superando Cuba e il Sud Est asiatico fra le mete preferite degli uomini a caccia di sesso facile.
L’Ucraina, contrariamente ad altre repubbliche ex sovietiche (soprattutto quelle dell’Asia Centrale) non penalizza legalmente le donne. La Costituzione proibisce ogni forma di discriminazione. Che invece permane nella vita di tutti i giorni. Associazioni locali per i diritti umani denunciano alti tassi di omicidio, violenza sessuale e tratta delle bianche. Le donne sono ancora tagliate fuori da gran parte dei posti di lavoro: i datori, spesso, specificano il sesso del candidato e discriminano in base all’età e all’apparenza fisica. I problemi, secondo il programma Onu Women’s Rights in Ukraine, sono soprattutto ascrivibili alla degenerazione della moralità maschile nella società ucraina: “Fra questi problemi – recita il rapporto del 2009 – si riscontrano alcolismo, tabagismo e dipendenza da droga, alti tassi di suicidio, criminalità, violenza domestica, perdita di valori morali e tradizionali. Sugli uomini pesa un fardello culturale che dipende da stereotipi di genere, come l’idea di avere la famiglia ‘a carico’. Anche il ruolo degli uomini nell’educazione dei bambini è compromesso”.
Una delle protagoniste della Rivoluzione Arancione, Yulia Tymoshenko, ha dato l’esempio alle sue conterranee divenendo primo ministro per ben due volte in quattro anni. Ma ora, come presidente, c’è Yanukovich, l’esponente delle campagne e delle fabbriche post-sovietiche dell’Est. I suoi avversari dicono che, a 17 anni, sia stato condannato alle patrie galere per stupro. E che poi i documenti sul suo precedente penale siano stati contraffatti. Una volta, interpellato sul caso, il neo presidente lo aveva definito: un “errore di gioventù”. Streghe tremate, gli uomini son tornati!
 
Tag:  Yanukovich, Ucraina, stupro, femministe, Femen

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