Bel programma, ma senza donne

Anche il Movimento 5 Stelle con poche donne in lista e con un giovane candidato sindaco. Maschio.

di Valentina Paternoster

Pubblicato venerdì, 11 febbraio 2011

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A Milano siamo già in piena campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle, nato dalle idee e dalla comicità dissacrante di Beppe Grillo, propone un candidato sui generis, Mattia Calise, ventenne, studente, maschio. Noi lo abbiamo intervistato e siamo state davvero senza peli sulla lingua. Essì, perché anche il M5S ha poche donne. Tutte a fare la calza? Ancora??? Ebbene, pare che le volontarie non ci fossero. Ma qualcuno ci crede?

Le prime tre cose che farai qualora fossi eletto sindaco?
Riaprire la politica ai cittadini in tutte le sue fasi, non come fanno i partiti coinvolgendo gli elettori solo al momento del voto. Tutte le scelte saranno fatte con e per i cittadini e rese note ai cittadini.
Iniziare a combattere seriamente lo smog, realizzando un piano di viabilità ciclabile, modernizzando il trasporto pubblico, facendo partire la raccolta differenziata porta a porta nelle varie zone e rendendo efficienti a livello energetico i tanti edifici che ad esempio vengono ancora riscaldati con caldaie a nafta.
 
Abbiamo notato che non c'erano donne in lista tra i possibili candidati a portavoce-sindaco: ci sono giovani, ma non ci sono giovani donne. In lista, invece, per il consiglio comunale, solo il 10% dei candidati sono donne. Ciò infastidirà non poco le milanesi impegnate nella vita civile e nella vita politica... Come mai siete giunti a questa decisione? Non pensate che sia un punto a favore degli avversari del centro sinistra, come Pisapia, che sta "corteggiando", e non poco, le donne delle associazioni?
Sono contento di questa domanda: si sta molto speculando in questi giorni, sull’universo femminile e è giusto fare chiarezza. Non c’è stata nessuna “decisione”, a nessun livello: chi si è candidato (sia come sindaco, sia consigliere), lo ha fatto liberamente. Le candidature erano aperte a tutti indistintamente, salvo limiti come la fedina penale pulita, non aver svolto più di un solo altro mandato elettorale e non aver tessere di partito. Forse avremmo potuto pubblicizzare di più questa nostra caratteristica, dove tutti possono partecipare liberamente, ma credo che in fondo sia stato fatto tutto il possibile. Tra i candidati sindaco purtroppo non ci sono state volontarie, nonostante avessero ricevuto garanzia di supporto completo da tutto il gruppo: spero ciò in futuro cambi radicalmente.
Per quanto riguarda le donne milanesi, mi auguro capiscano che non sono “oggetti da corteggiare” all’uopo per occupare poltrone offerte da chicchessia, ma che sono cittadine che devono lottare e pretendere di sedersi nelle amministrazioni, e non accettare uomini (come Pisapia e/o altri esempi illustri su tutti i quotidiani) che “offrono” posti di prestigio. E’ una questione di semantica: per offrire qualcosa, bisogna possederlo. La partecipazione alla vita pubblica è un diritto inalienabile di tutti. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali… Art. 3 della nostra Costituzione.

Il Movimento 5 Stelle pare faccia breccia in molti cuori e in molti animi dei milanesi. Quali sono gli argomenti di punta del vostro programma?
Le cinque stelle sono il cuore del nostro programma, e sono: Ambiente, Acqua, Connettività, gestione (ri)Ciclo dei Rifiuti e Trasporti, ovvero le basi per iniziare a cambiare un modello di sviluppo non più sostenibile. Il programma completo prevede oltre a questi molti altri punti, come ad esempio salute, informazione e istruzione, ma tutti interconnessi con le 5 Stelle.
Per approfondire per conoscere tutti i nostri progetti consiglio a tutti voi lettori e lettrici di leggere il programma nazionale e locale, in continuo sviluppo, sul sito www.movimentocinquestelle.it.
Ambiente: a Milano l'inquinamento uccide sempre di più. Il trend di crescita annuo dei tumori aumenta del 4%, il doppio rispetto alla media delle altre città europee. Vogliamo abbassare i livelli di smog, che raggiungono quotidianamente valori critici, dicendo basta agli inceneritori, stop alla cementificazione (come parcheggi sotterranei e palazzi inutili) e dando il via ad un serio piano di mobilità ciclabile, interconnesso con quello di trasporto pubblico, per gli spostamenti nel centro di Milano, oltre alla bonifica delle aree inquinate, e la rimozione dell’amianto dalla città. Ricordatevi che, se non lo sapete, a Milano si vive 3 anni in meno rispetto alla media nazionale, e ogni anno sono migliaia le morti riconducibili all’inquinamento, e sono in aumento.
Acqua: contro la privatizzazione di un bene che è, e deve continuare ad essere, pubblico, un diritto di tutti. Non vogliamo che l'acqua diventi un bene di consumo, una fonte di guadagno per le grandi aziende. Sull’acqua non si può speculare, non si deve. Siamo tra i promotori della campagna referendaria in atto, e sosterremo sempre, senza indugi, il diritto all’acqua pubblica.
Connettività: l'accesso a internet deve essere un diritto, libero e gratuito, in quanto consente informazione e accesso alla conoscenza, senza alcun limite alla libertà individuale. Deve essere considerata una vera infrastruttura, come una rete stradale, e in quanto tale va rinforzata.
Ciclo del Rifiuto: le grandi città europee si stanno muovendo in questa direzione. Stanno studiando, aiutati da insigni professori e esperti come Paul Connett, come modificare la concezione di imballaggio, causa prima nella creazione di rifiuti. Sono allo studio soluzioni per evitare la generazione stessa del “rifiuto”, rendendo usufruibili i beni senza dover incorrere in scarti, ovvero difetti, di fabbricazione come può essere inteso il “rifiuto”. Le risposte alle nostre domande, ai nostri dubbi, ci sono. Noi invece ci basiamo ancora sugli inceneritori, un sistema obsoleto, economicamente svantaggioso e altamente inquinante, mortale. La raccolta differenziata porta a porta, unitamente alla ricerca e al riuso, oltre a portare guadagno all'azienda che ricicla, crea molti posti di lavoro e può eliminare i costi di raccolta per la città intera. (Prendiamo ad esempio il Centro di Riciclo Vedelago, Treviso).
Trasporti: Disincentivo dell'uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane, potenziando in maniera capillare il servizio di mezzi pubblici e salvaguardando ad esempio il servizio di radiobus cittadino in particolare per la sicurezza, nelle ore serali e notturne, delle fasce più esposte ai rischi. Alla gestione dei trasporti va collegato il processo innovativo-tecnologico, dove i nuovi mezzi pubblici potranno aumentare in numero, diminuendo i consumi e l’utilizzo di fonti di energia di origine fossile o non rinnovabile.
Tag:  Movimento 5 Stelle, Milano, Sindaco, donne

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