Coppie flessibili

Un libro indaga le coppie moderne, tra precariato e flessibilità, lavoro atipico e, nemmeno a dirsi, voglia di famiglia

di Mr. Milkomen

Pubblicato lunedi, 18 ottobre 2010

Rating: 4.0 Voti: 2
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Si tratta della prima indagine di questo tipo, almeno in Italia, che analizza il lavoro atipico non dal punto di vista dell’individuo ma considerando gli effetti sulla coppia e le differenti strategie di adattamento, un approccio che si pone all’incrocio tra sociologia della famiglia e sociologia del lavoro.
Luca Salmieri innanzitutto ci fornisce il quadro più ampio del contesto in cui queste coppie sono inserite: la società postfordista, il lavoro atipico, la deregolamentazione del mercato del lavoro, la flessibilità che diventa trappola della precarietà. Definire il contesto è così difficile che siamo ancora costretti ad utilizzare termini che lo differenziano rispetto alla linea temporale di qualcosa che era ben definito (post) o in negativo (a-).
 
L’indagine ha riguardato 163 individui con contratti co.co.co e part time sia a tempo determinato che indeterminato, residenti nella provincia di Napoli, e i loro partner. Come l’autore precisa più volte non si tratta di un’indagine che possa essere generalizzata, proprio per la scarsa numerosità degli individui coinvolti (sebbene siano un campione rappresentativo della popolazione nel territorio considerato) e la specificità del contesto di riferimento (una provincia in cui è sempre stato normalmente difficile riuscire ad avere un’occupazione tipica); tuttavia si possono rilevare alcune tendenze, tracciare diversi profili del lavoro atipico, riflettere sulle politiche di aiuto alle famiglie con lavoratori atipici.
 
Il tempo è certamente la variabile principale che gli intervistati hanno indicato come problematica e su cui sono costretti a ideare strategie per gestire il lavoro, la coppia, le incombenze quotidiane, talvolta i figli.
I collaboratori spesso lavorano fuori dall’orario ufficiale, perché hanno tempi di consegna non congeniali alla mole di lavoro: “la vita privata deve trovare spazio tra gli interstizi del quotidiano, secondo strategie oculate e versatili, individuando modalità sempre diverse per tenere legati i fili delle relazioni “ (pag. 74); cosa che si ripercuote nei rapporti con il partner che da un lato deve adeguarsi ai tempi mutevoli, dall’altra deve saper tollerare gli imprevisti, specialmente se entrambi hanno un lavoro atipico. Un risposta antica ma efficace è il part time, che permette di avere tempo per gestire la famiglia ma anche per la propria persona.
 
Cosa si scopre?
1- La necessità della duttilità temporale per sopravvivere ad ogni livello, sul lavoro (ritmi, consegne), in famiglia (figli, gestione della casa, delle incombenze quotidiane e della burocrazia), con il partner (momenti di intimità), rispetto al reddito (programmare o differire spese, tirare avanti fra periodi in rosso o con molti denari).
2- L’importanza della flessibilità e della reversibilità temporale della coppia, tra i partner, verso i figli, pochi momenti insieme e tendenzialmente caratterizzati da stanchezza fisica e mentale (testa al lavoro); che ha come conseguenza l’interiorizzazione dei ritmi flessibili che ormai vengono vissuti come la normalità (lavorativa, temporale, coniugale, familiare, reddituale).
3- Il continuo e obbligato interscambio dei ruoli, sebbene la ristrutturazione dei rapporti è ancora l’eccezione: avviene per necessità e non per scelta, tanto che il part time è ancora la modalità che consente la migliore gestione della famiglia pura garantendo il reddito. Rispet­to alle tradizionali divisioni di genere se entrambi sono lavoratori flessibili, il ruolo di protezione si alterna tra i due, anche se le respon­sabilità familiari restano principalmente in capo alle donne. Inoltre, l’apporto maschile al lavoro domestico è legato al reddito femminile: con redditi da lavoro simili, l’uomo dà un maggiore contributo alla cura domestica.
4-  L’esistenza di un rapporto delicato tra le decisioni di paternità/maternità e l’instabilità lavorativa (cosa che comporta anche il declino della fecondità a livello generale): si registra la tendenza a posticipare la prima (e unica) nascita a causa dell’instabilità lavorativa, dell’incertezza del reddito e dell’imprevedibilità degli orari. Tuttavia la nascita di un figlio è oggi l’unico elemento che sanci­sce definitivamente il passaggio alla vita adulta.
 
Questioni aperte
Come coniugare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro con la necessità/uso di tempo nella coppia/famiglia?
È sufficiente solo un cambiamento culturale, un più attivo coinvolgimento degli nelle gestione dell’economia domestica?
O invece serve anche un massiccio investimento di risorse statali (trasferimenti alle donne,  sussidi alLe famiglie, sgravi fiscali per le imprese, promozione del part time) nonché sotto forma di servizi (asili, scuole, reinserimento occupazionale per le donne inattive ma che desiderano lavorare)?
 
Coppie flessibili. Progetti e vita quotidiana dei lavoratori atipici
ed. Il Mulino
Luca Salmieri
pp. 272, € 22,00
 
Tag:  Coppie flessibili, Luca Salmieri, lavoro atipico, part-time, maternità, sociologia

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni