La rivoluzione? Gentile!

Un movimento di donne per la parità di genere.

di Valentina Paternoster

Pubblicato giovedì, 13 gennaio 2011

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La rete delle donne per la rivoluzione gentile nacque nel dicembre 2009, in occasione di una riflessione profonda della politica pugliese sulla possibile ricandidatura a Presidente della Regione di Nichi Vendola.
Una rete spontanea creata a supporto di un politico italiano amato dal popolo, meno dai direttivi di partito. Rita Saraò, portavoce nazionale della rete, ci spiega: "Oltre al desiderio di avere ancora Vendola alla presidenza della regione, si aveva anche una forte sensazione di insoddisfazione che andava sempre più definendosi, a testimoniare la distanza tra quello che di buono stavamo costruendo nella nostra regione e la situazione nazionale".
 
Dalle Primarie a una discussione costruttiva sulla necessità di una maggiore partecipazione delle donne alla vita pubblica, il passo è stato breve. Particolare attenzione è stata dedicata alle "leggi inique contro le donne, - continua Rita - come quella riguardo la procreazione medicalmente assistita", nonché alla manipolazione mediatica del corpo femminile che offende la dignità delle donne, "pericolosa alla luce dei tanti studi che mostrano una diretta corrispondenza fra escalation della violenza sulle donne e immagini sessiste delle stesse, in particolare fra i minori". In particolare la rete sta approfondendo le tematiche lavoro&conciliazione: "Stiamo approfondendo il lavoro di cura che attualmente non solo continua a mantenere la sua pregnanza e centralità per la riproduzione della società tutta ma sempre più diventa parametro di misura dello stesso lavoro fuori casa".

La rete si presenta come una sorta di laboratorio mediatico per l'innovazione politica, sociale ed economica, con un pensiero diretto all'Italia e alla necessità di sfruttare nella maniera migliore i talenti dei giovani e delle donne necessari allo sviluppo e all'avanzamento del Paese. Parlare di rivoluzione non è semplice, , ma le donne osano e hanno sempre dimostrato coraggio nel voler innovare. Una rivoluzione che si presenta come  "una rivoluzione culturale, capillare che vuole coinvolgere tutti gli aspetti della politica, dell'economia, del vivere sociale, rendere noi donne protagoniste e porgere al centro la nostra capacità di pensare al femminile. La Puglia è diventato un laboratorio da cui partire prima di tutto per continuare a sostenere con forza il valore e l’esperienza delle primarie come importante esercizio di democrazia diretta e dal basso."
Da qui una vera e propria campagna, con raccolta di firme in tutta Italia, a sostegno delle primarie, a cui ha fatto seguito un vero e proprio manifesto della rete presentato in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati e disponibile sul sito www.rivoluzionegentile.it.
 
I nostri brevi reportage ci hanno dimostrato che sono tante, su territorio nazionale, le iniziative di donne: un movimento dal basso che testimonia che le donne che vogliono fare politica ci sono e hanno anche le competenze. Purtroppo però vediamo anche tanto disinteresse dai media nazionali, e sappiamo anche bene come la politica passi anche e soprattutto attraverso la tv. Infine, ci chiediamo e vi chiediamo: uniamoci e unitevi, i tempi per una rivoluzione gentile non sono forse maturi?
Tag:  Rita Saraò, Puglia, Vendola, Rivoluzione Gentile

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