Le Donne che dicono NO! si mobilitano

Sara Mago e la "Società usa e getta" continuano a stupire

di Silvia Menini

Pubblicato sabato, 12 febbraio 2011

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Le donne che hanno aderito all'iniziativa promossa su Facebook dal 24 al 31 gennaio non hanno smesso di dire NO e di proclamarsi contrarie alla mercificazione e strumentalizzazione della donna. Si sono invece unite ancor di più e hanno continuato ad organizzarsi per sostenere le proprie idee, tanto che le iscritte alla pagina sono arrivate a 161.343.
(Pagina di FB dedicata all'iniziativa: http://www.facebook.com/event.php?eid=195102547172157&index=1")

L'iniziativa era nata da Sara Mago, pseudonimo che rende omaggio allo scrittorepremio Nobel alla letteratura Josè Saramago, la quale, grazie al suo seguitissimo blog “Società usa e getta”, si prefigge di condividere le sue idee con i lettori che hanno le medesime speranze.

Società usa e getta, come era già stato sottolineato, non si unisce a nessun partito politico o religione, e si distanzia da tutte le manifestazioni strumentalizzate da scopi politici. A tutte coloro che decidono di partecipare infatti si chiede di far sentire la propria presenza con una stampa dell'immagine che hanno deciso di postare sul profilo del social network o di scrivere su un cartellone il messaggio “IO SONO...e non appartengo a nessuno!”.

Le iniziative però ora abbondano e in particolar modo due sono di grande portata e citate sul blog di Sara. La prima vede come protagonista la regista Chiara Sambuchi, che sta selezionando storie di donne che affermano “IO SONO...” e che sono disposte a partecipare alla realizzazione di un documentario sulle donne italiane dal titolo “La città delle donne” per una emittente franco-tedesca. Il secondo evento coinvolge la rock band calabrese “Le Rivoltelle” (tutta al femminile) che sta realizzando un video musicale con le immagini delle donne “italiane e valorose” che sono state segnalate sulla pagine Facebook.

Ma se le donne sono le protagoniste incontrastate di quanto citato sopra, anche gli uomini possono fare qualcosa: alcune iniziative saranno infatti incentrate sugli uomini per permettere anche a loro di collaborare e dimostrare una comunione di intenti.

Tag:  Chiara Sambuchi, Sara Mago, Società usa e getta, Le Rivoltelle

Commenti

12-02-2011 - 12:37:53 - marta formentini
era ora che le donne si facessero sentire ancora di piu io sono una femminista facciamoci sentire
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