Giuseppe Rinaldi

Quello che non ti aspetti di trovare a casa di un grande produttore di Barolo

di Federico Graziani

Pubblicato lunedi, 25 ottobre 2010

Rating: 3.9 Voti: 15
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Giuseppe Rinaldi, detto "Citrico", è senza dubbio uno degli uomini di spicco del celebre comune piemontese. Parla poco, come suggerisce il soprannome, ha bisogno di trovarsi a suo agio, anche a casa sua. Gli guardiamo le mani, perché raccontano la sua vita molto meglio di come lo farebbe lui.

Le sue sono le mani di un uomo che lavora e non deve dimostrare ciò che sa fare, ma è capace di far crescere un vino vero, sfruttando la sua non esplicita ma enorme cultura.

Basta uno sguardo per immaginare le innumerevoli viti che ha dovuto e che oggi sapientemente pota, pensando alla sua natura armonica, senza costrizioni, senza umiliare la pianta. Descrivono ancora di un contatto con la terra indispensabile per capire la vite e i suoi meccanismi biologici, di una persona che, se la cercate, la trovate in cantina, nella vigna, in paese a sostituire un pezzo meccanico di un antico trattore; non certo a presentare il nuovo vino ad una cena di gala o a litigare con un grafico per la nuova immagine dell’etichetta.

Una persona inizialmente scura e fugace, ma che nasconde un romanticismo, una passione, un innamoramento per la natura, per tutto ciò che ci circonda, difficilmente paragonabile.
Entrare nella sua cantina è entrare nel suo mondo: non per scovarne l’anima, ma perché ci rendiamo conto che lì nasce e cresce un movimento di idee ed ideali, di condivisione, di umanità, di persone sensibili che si avvicinano con grande rispetto.                                                                                        

Ci attendono una moltitudine di oggetti, bottiglie, attrezzi, cartelli, il tutto in una tale ricchezza di contenuti che, se non fosse per l’armonia con la quale sono diffusi in ogni angolo della stanza e per la grandiosità di ognuno di questi oggetti, rischierebbe di chiamarsi disordine. Ogni incontro è partito con la volontà di scoprire qualcosa di lui, dei suoi vini. Ogni volta siamo rientrati avendo appreso nozioni diverse, spesso non inerenti al vino. Ma il solo pensiero di tornare in quella casa fissa un sorriso sul mio volto che non riesco a rimuovere, neppure dopo la visita. E cerchiamo scuse per tornare nella terra promessa dei vini.
Tag:  Giuseppe Rinaldi, Barolo, Enologia

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni