Gocce di Vinitaly 2010

Aspettative e riscontri dall’evento italiano del vino

di Federico Graziani

Pubblicato sabato, 1 maggio 2010

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S. Foti, M. Huchnall, F. Graziani Foto Davide Di Prato
Ogni anno, da molti anni, Verona nelle prime giornate di primavera, si appresta a celebrare la capitale indiscussa dell’enologia italiana ed internazionale. Ogni anno da molti anni le aspettative per questo evento vengono a maturare nei mesi precedenti, nella programmazione di incontri e degustazioni. La voglia di partecipare si faceva sentire già da qualche settimana e incuriosiva immaginare chi avremmo incontrato.

Vinitaly è una grande fiera e come tutte le fiere stanca da morire, tra i calici di assaggi delle nuove annate e saluti di persone che non vedi da mesi. Rappresenta l’espressione del “mondo vino” odierno. La fiera del vino di Verona disegna e bene racconta una storia, quelle delle nostre campagne e dei nostri territori in molti casi contornati da attività di marketing che arricchiscono il core business aziendale. Attirare: questo diviene l’obiettivo, poiché la qualità dei vini è mediamente buona e da sola non basta più, oggi, per vendere bottiglie. I luccichii si mescolano con belle ragazze e giovani promettenti produttori che invitano a scoprire le loro realtà. Il vino, asso dell’artigianalità italiana continua a sorprendere e stupire per creatività.

Gli incontri sono stati tanti, come i contatti, i calici alzati e le discussioni accese.
 
Il più curioso, probabilmente, quello con Salvo Foti, enologo Etneo e Mick Hucknall, mitico cantante rosso dei Simply Red, che oltre ad essere un produttore di vino in Sicilia, si è dilettato in un percorso di degustazione e confronto con me e Marco Pozzali, tra Riesling tedeschi, Chianti maturi e i suoi vini sull’Etna.

Vinitaly è appena passato ed è già ora di bilanci. Non quelli dei numeri, delle aziende partecipanti, dei visitatori ma quello delle percezioni.
Bene, quello che appare, a pochi giorni da questa manifestazione, è un’Italia viva, volenterosa e disposta a rimettersi in gioco. Un paese che ha voglia di crescere, che mette il naso fuori per sentire che aria tira e ha tanta voglia di fare.

Da diversi anni ormai pre e post Vinitaly parlava di noia, di preoccupazione, di crisi. Quest’anno direi che la parola d’ordine è entusiasmo e non può che essere una grande notizia: per i produttori, per chi lavora nella ristorazione e per tutto il Made in Italy.
Tag:  Vinitaly, Salvo Foti, Mick Hucknall, Marco Pozzali, Enologia

Commenti

06-05-2010 - 10:12:00 - Cocca
Grande Fede! Un inviato per MRS al Vinitaly davvero eczionale!!!
13-05-2010 - 21:23:00 - anna karenina
Deve essere un'emozione sensoriale che dura ore e ore partecipare al Vinitaly!
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