Il Ruggito del Pantaleone

Un’azienda molto giovane dell’Oltrepò che in pochissimo tempo è riuscita ad ottenere risultati incredibili con i propri vini in particolare con uno: il Pinot Nero

di Massimo Marchesi

Pubblicato lunedi, 4 ottobre 2010

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Foto courtesy of Milanovino
Incontro Matteo Dollfus a casa sua, i bicchieri sono pronti e stappiamo una bottiglia della nuova annata di Pinot Nero “Pantaleone”, annata 2007.

La tua azienda è molto giovane (la prima vendemmia in commercio è stata nel 2005), raccontami come è nata l’idea?

In realtà è un azienda storica di famiglia dove fino a alla metà del secolo scorso si produceva vino a livello famigliare, poi il vigneto è stato estirpato a favore di altre colture tradizionali - frumento, mais ed erba medica. Finita l’università ho sfruttato i finanziamenti per i giovani imprenditori nel settore agricolo ed ho deciso di riportare la vite sulle mie colline. In principio l’idea era quella di conferire le uve alle cantine sociali poi ho conosciuto l’enologo Mario Maffi e abbiamo provato a vinificare il Pinot Nero nel 2005. I risultati si sono visti da subito quindi ho deciso di continuare e ampliare la gamma di vini

Ho avuto modo di assaggiare molte volte il tuo Pinot Nero e la cosa che mi colpisce di più è quanto si differenzi dagli altri anche se prodotti in Oltrepò

La mia idea per questo vino è quella di sintetizzare le caratteristiche organolettiche del vitigno con una fortissima impronta di “terroir". Non voglio un Pinot Nero alla francese né alla altoatesina. Se il “rischio” è quello di non essere omologato lo corro volentieri

Da quest’anno produci anche una bonarda frizzante ed un vino Igt d’annata - Dolfetto - hai in mente altre novità o altri cambiamenti?

Veri cambiamenti no anche se ogni anno le bottiglie prodotte aumentano e speriamo che continui cosi .Il vero cambiamento sta nel tempo che, di anno in anno, aumenta la qualità del vino grazie alla maturazione delle piante che da vigore ai grappoli olte alla mia maturazione personale e dell’azienda che oggi si avvale anche della collaborazione del giovane enologo Guido Beltrami

Che difficoltà hai incontrato nel tuo cammino di viticoltore in una zona come la tua?

Potrei scriverti un libro su questo argomento ma non voglio dilungarmi. L’Oltrepò ha delle potenzialità enormi ma non le sfrutta anzi le indebolisce!

Mentre parliamo il vino nel bicchiere si apre in tutti i suoi profumi, il ribes l’albicocca e poi le spezie dolci, lo beviamo e ci accorgiamo di cosa voleva dire Matteo quando parlava di Terroir. Sono il corpo e la potenza di questo Pinot che lo differenziano dagli altri, il tenore alcolico ben presente ma anche perfettamente bilanciato ed una trama tannica che fa capire immediatamente quanto ancora possa migliorare negli anni in bottiglia. Complimenti e avanti così! Per saperne di più www.caselleone.it


Per acquistare in rete www.milanovino.it
Tag:  Matteo Dollfus, Pantaleone, Dolfetto, Milanovino, Caselleone

Commenti

04-10-2010 - 11:22:00 - Carlotta
Vai Annina, ce l'abbiamo fatta!!!
04-10-2010 - 11:49:00 - Zig
SE TI PIACE IL PANTALEONE TIRA UN RIGONE ________________________ ____________________ _____________
04-10-2010 - 12:34:00 - francesca
carina la rima, ______________________ _____________________
04-10-2010 - 16:00:00 - I love Dolfettus
lunedì, 4 ottobre 2010 - 16:00:27 - : _______________________________________________________ _________________
04-10-2010 - 16:05:00 - grazie per la info
sono appena andato su il sito di vendita di vini online www.milanovino.it per facilitarvi ecco il link dirtetto al buonissimo Pantaleone: http://www.milanovino.it/index.php?caselleone-pinot-nero-pantaleone-2007&caselleone&pagina=vino&id=26
04-10-2010 - 16:07:00 - grazie per la info
Caselleone - Pinot Nero ”Pantaleone” - 2007 Uvaggio: 100% Pinot Nero Denominazione: Provincia di Pavia Igt Annata: 2007 Gradazione alcolica: 13,5% Zona produzione: Lombardia Coltura: Convenzionale
04-10-2010 - 16:12:00 - Anna Battaini
grazie per il link giusto, me lo aveva mandato anche massimo ma non riesco a sostituirlo..accidenti! Ora chiedo aiuto alla nostra Charlot che è più brava di me.___________________________
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