Intervista a Chiara Zago dell’Azienda Agricola Luigino Zago

I Vini tipici del Piave e della Marca Trevigiana, caratterizzati da sentori ed elementi unici nella loro tipicità

di Silvia Menini

Pubblicato venerdì, 27 luglio 2012

Rating: 4.2 Voti: 5
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
L’azienda agricola Luigino Zago sorge lungo il fiume Piave. Da sempre è dedicata all’attività agricola, ma è solo con l’arrivo di Luigino che si specializza nella coltivazione della vite. Una grande passione, quella che traina le persone che si dedicano all’azienda e che porta alla scelta di offrire un prodotto derivante dalle vigne del territorio del Piave, seguito passo dopo passo, dall’uva al vino, dalla famiglia Zago. 18 ettari, tesi a produrre uve che permettano di rispettare e rafforzare con entusiasmo i valori tradizionali della cultura contadina veneta. Il presidio e la diretta gestione di tutte le fasi operative, dalla cura dei vigneti alla commercializzazione del vino, consentono, infatti, alla famiglia Zago di garantire la concreta rintracciabilità dell’intera produzione.
 
Abbiamo intervistato Chiara Zago, addetta commerciale dell’azienda e all’accoglienza dei visitatori.
 
Cosa pensa del connubio tra donne e  vino e come si è evoluto il ruolo della donna nelle aziende vinicole?
Se dovessi scegliere un ambito nel quale la donna è attrice protagonista, direi proprio il mondo del vino. Partendo dal punto di vista del consumatore, vedo la donna muoversi con consapevolezza nella valutazione dei prodotti e noto una spiccata curiosità nel conoscere la dinamica dell’abbinamento al cibo.
Dal punto di vista lavorativo, il settore vitivinicolo è composto da figure professionali eterogenee e, a mio parere, la donna trova sempre più profili aderenti alle proprie esigenze ed aspettative. La produttrice, l’agronoma, l’enologa, la responsabile di laboratorio o dell’accoglienza, la sommelier, la giornalista di settore e così via.
 
Come sta cambiando il ruolo della donna nel mondo del vino?
Il ruolo della donna cambia di pari passo con il cambiamento del settore.
Facendo una semplificazione, se nel secondo dopoguerra il ruolo della donna era relegato a mere operazioni nel vigneto, attualmente la donna si occupa di questioni strategiche nella sfaccettata realtà di un’azienda vinicola: la scelta di una cuvée, il posizionamento del prodotto o la gestione dell’azienda nel panorama dell’enoturismo. E’ tutto in veloce e fecondo divenire. Ricordiamo che nel settore vinicolo, il 30% delle aziende è condotto da donne, senza ricorrere ad artifizi quali la legge 120/2011.

Qual è il suo ruolo in azienda?
Mi occupo della gestione commerciale dell’azienda e dell’accoglienza dei visitatori.
Mi piace essere il trait-d’union tra tutti i comparti in cui si suddivide la nostra attività vitivinicola.
 
Avete qualche prodotto che si lega particolarmente al gusto femminile?
Charme Rosé è uno spumante dry ottenuto dall’uva Pinot Nero.
Già dal nome richiama le suggestioni di una donna elegante e brillante. Questo vino è nato pensando alle donne che, nella preparazione di una cena o di un evento, vogliono stupire gli ospiti con qualcosa di fresco ma allo stesso tempo avvolgente.
 
Cosa vorrebbe che chi degusta i vostri vini apprezzasse maggiormente?
Degustare un bicchiere di vino è come fare un breve ma intenso viaggio in una terra vicina o lontana.
A volte noto che le persone saggiano il vino senza chiedere informazioni su vitigno, provenienza e storia dell’azienda. Invito chi degusta a essere curioso di “storie di vino”, poiché conoscere il contesto di ciò che si sta degustando, significa arricchire la propria esperienza emozionale.

L’azienda è a conduzione familiare e quindi di piccole dimensioni. Cosa comporta questa Vostra realtà in contrapposizione con il largo consumo?
La dimensione attuale dell’azienda e i suoi componenti rappresentano, a mio parere, il vero valore aggiunto.
Da parte del consumatore, si assiste a un crescente interesse per l’origine del prodotto agroalimentare e la filiera di produzione. Ritrovo negli occhi di chi ci conosce, la fiducia nello scegliere un vino che è seguito in ogni passaggio da noi, in prima persona: dal vigneto alla raccolta, dalla vinificazione al confezionamento. Siamo una realtà di nicchia con la quale il consumatore o l’appassionato di vino può confrontarsi direttamente.

Quali sono i vini maggiormente rappresentativi della Vostra Azienda?
L’azienda ha una buona scelta di vini bianchi e rossi, coltivati nei differenti terreni creati dallo scorrere del fiume Piave. I più apprezzati sono il sapido Pinot Grigio e il delicato Prosecco. Tra i vini rossi grandi soddisfazioni dal Carmenère e dal Raboso.

 
Ecco i due vini della Cantina Luigino Zago che Mondo Rosa Shokking ha scelto per voi:
 
 
LUIGINO ZAGO SOCIETA’ AGRICOLA S.S.
Candelù di Maserada sul Piave - Treviso
Tel. 042298426
www.luiginozago.it
info@luiginozago.it
 
Tag:  Luigino Zago Società Agricola, Piave, conduzione famigliare, Prosecco Spumante Extra Dry, Carmenère Piave, Chiara Zago, le donne e il vino

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni