Ottavia Giorgi di Vistarino e le Cantine Conte Vistarino

Le Donne del Vino di alcune delle cantine più rinomate della Lombardia si raccontano su MRS e parlano della loro attività, dell'azienda che conducono e dei loro prodotti di punta

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Villa dei Conti Giorgi di Vistarino
La tenuta agricola di cui è proprietaria la famiglia Giorgi di Vistarino sorge nel comune di Rocca de' Giorgi, nella Valle Scuropasso, in Oltrepò Pavese, e vanta un'antica tradizione. Oggi, come allora, l'obiettivo principale è quello di perseguire la qualità e di proporre vini autentici ed eleganti, degna espressione del luogo in cui nascono.
Il territorio si estende per 828 ettari e segue lo stile delle grandi tenute agricole dell'Ottocento, ma solo 180 sono vitati e iscritti all'Albo della DOC Oltrepò Pavese.

Le caratteristiche del suolo hanno permesso di coltivare, oltre al Pinot Nero, anche altri vitigni che sono ad oggi  parte della variegata collezione Conte Vistarino: Resling, Pinot Grigio, Chardonnay, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet.


Abbiamo intervistato Ottavia Giorgi di Vistarino, presenza femminile rosa shokking all’interno dell’azienda familiare.


Ottavia Giorgi di Vistarino
Che cosa pensa del connubio tra donne e vino e come si è evoluto il ruolo della donna nelle aziende vinicole?
Negli ultimi vent'anni la presenza femminile all'interno delle aziende vinicole è nettamente cresciuta. Diciamo che è stata un'esigenza arrivata dal mercato perché il vino non è comunque solo produzione agricola, ma è anche ospitalità, vendita, packaging: molti aspetti su cui le donne sono forse più attente o che, per inclinazione naturale, seguono con maggiore accuratezza. Di conseguenza, alcuni anni fa, è nata l’Associazione Nazionale delle Donne del Vino, di cui io sono la delegata per la mia zona, l'Oltrepò Pavese, e proprio questa associazione - che ha più di 700 soci - ha dimostrato come la presenza femminile sia stata rilevante nel recente periodo di grande boom del vino, in cui è diventato sempre più importante stare attenti ai dettagli. Partendo da questi presupposti, è ovvio che la presenza femminile nel vino si fa sentire anche nel settore agricolo, enologico, perché chiaramente quando ci si occupa di determinati aspetti, alla fine ci si ritrova a seguire tutta la filiera. E girando quest’anno per il Vinitaly, nella maggior parte degli stand, si è potuta constatare la presenza di figure femminili differenti dalle solite hostess addette all’accoglienza, come, ad esempio, la moglie o le figlie del proprietario, entrate in prima linea nella conduzione aziendale ed attivamente partecipi a 360°.

Avete presentato qualche novità durante l’edizione 2011 del Vinitaly, qualche nuovo prodotto?
Sì, di solito al Vinitaly si presentano le nuove annate dei vini che si è abituati a produrre e in cui ci si è specializzati, motivo per cui in questo periodo è nata storicamente la stagione dei vini nuovi. Noi quest'anno, al Vinitaly, abbiamo presentato la CUVÉE CÉPAGE, una bollicina metodo classico di 30 mesi che punta sul vitigno e sulla peculiarità data dalle tipologie di uva utilizzate: Pinot nero Chardonnay e Riesling renano. Nasce così un vino frivolo, di pronta beva, piacevole ma comunque un grande prodotto.

Quanto conta per la sua azienda il commercio con il mercato estero?
É sicuramente quello su cui puntiamo maggiormente quando veniamo al Vinitaly: si sviluppano contatti interessanti soprattutto nei primi due giorni. L'attenzione che riceviamo non è tanto per la nostra zona, quanto data da un insieme di fattori. Noi ci proponiamo infatti come un'azienda con un marchio storico, ma moderno, e con vini principalmente a base di Pinot Nero. E trovare un'azienda così specializzata nel Pinot Nero in Italia è abbastanza raro. Quindi puntiamo sull'estero con vini a base di Pinot Nero - che è un vino conosciuto in tutto il mondo - ma interpretato secondo il nostro terrorio. E devo ammettere che stiamo crescendo sempre di più e raccogliendo i frutti del nostro lavoro.

Ci può suggerire un piatto tipico della vostra da abbinare ad uno dei vini da voi prodotti?
Il piatto tipico per noi è il risotto, che nasce nella provincia di Pavia. Nella Lomellina dicono che il riso nasce nell'acqua e muore nel vino. Col Pinot Nero abbinerei un riso con gli asparagi, che è un po' più delicato, piuttosto che un riso con lo zafferano e l'ossobuco.
Non bisogna comunque trascurare la famosa Bonaria, che tutti ritengono – a torto - un vino per incompetenti, ma che in realtà si sposa benissimo con alcuni piatti come i risotti con la salsiccia o con i fagioli.


MRS ha scelto per voi il vino delle Cantine Conte Vistarino presentato durante il Vinitaly 2011:

- CUVÉE CÉPAGE Metodo Classico

Contatti:


Cantine Conte Carlo Giorgi di Vistarino s.r.l.
Fraz. Scorzoletta 82/84
27040 Pietra de'Giorgi, Pavia
Tel: +39 0385 85117 ; +39 0385 85117     
Fax: +39 0385 85530
info@contevistarino.it
 
Az. Agricola Conte Carlo Giorgi di Vistarino
Villa Fornace
27040 Rocca de'Giorgi, Pavia
Tel: +39 0385 241171 ; +39 0385 241171     
Fax: +39 0385 241166
Tag:  Cantine Conte Vistarino, Rocca de' Giorgi, Ottavia Giorgi di Vistarino, Cuvée Cépage, Oltrepò Pavese, Vinitaly, Le donne del vino

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