I Raveonettes si tingono di nero

Con Raven in the grave il duo si allontana dalle sonorità pop per abbracciare quelle più dark

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Lo annunciano già con la copertina di Raven in the grave: questa volta i Raveonettes esplorano un universo più oscuro rispetto ai territori onirici ai quali ci avevano abituati. Allontanatisi dalle melodie leggere del precedente In And Out of Control, pubblicato nel 2009, ora il duo danese, composto da Sune Rose Wagner alla chitarra e voce e da Sharin al basso, chitarra e voce,si dedica ad un lavoro meno immediato e più impegnativo, anche per l'ascoltatore. A quest'ultimo la possibilità di giudicare se sia un merito oppure no: ogni cambio di direzione si porta solitamente dietro una scia di persone che gridano al miracolo e un'altra fatta di ascoltatori delusi.

Nel caso di Raven in the Grave, probabilmente entrambi hanno ragione: l'album non cambierà la storia della musica, ma fortunatamente non rivela nemmeno i tratti del disco che "deve essere complesso per forza, perchè ostico è bello". Raven in the Grave riflette semplicemente un diverso punto di vista della realtà rispetto ai precedenti lavori dei Raveonettes, uno sguardo da una nuova angolazione che mantiene comunque i tratti più caratteristici della formazione. Andamenti lenti e atmosfere sognanti, sulle quali ondeggia la voce di Sun Rose Wagner, restano dunque gli ingredienti principali.

Tra i momenti più scuri, ma anche meglio costruiti, di Raven in the Grave, spicca il brano Evil Seeds, dove sono le distorsioni a guidare attraverso lande desolate e paesaggi apocalittici. Stesse visioni anche per le ballate, dove i silenzi sono talvolta più assordanti delle distorsioni, come in Summer Moon. Varie sono le influenze della band, che comunque mostra ad ogni passo radici ben profonde nell'umido terriccio della new wave. Compaiono, qua e là, sprazzi di elettronica e interessanti momenti post punk, assimilati al meglio in Pains of Being Pure at Heart. I Raveonettes sono sulla scena ormai da un decennio, ed è sempre un piacere ritrovarli, ispirati e, come al solito, con molto da raccontare.


Ascolta alcuni brani dei Raveonettes da You Tube:

Apparitions:

Summer Moon

Evil Seeds
Tag:  Recensioni album, Raveonettes, Raven in the Grave, Rock

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