Balo is back, bentornato SuperMario!

Milano-Manchester-Milano: il triangolo si chiude con l’approdo di Mario Balotelli in rossonero. Gran colpo di mercato del Milan

di Valentina Resta

Pubblicato mercoledì, 30 gennaio 2013

Rating: 5.0 Voti: 15
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Giurin giuretto. La mia non era pretattica. Ci speravo, ma non ci credevo fino in fondo. Mea culpa. Non pensavo che il calcio italiano potesse permettersi ancora un acquisto del genere. Un colpo di scena di quelli che regalano a te, tifoso, brividi e sorrisi di aspettativa e entusiasmo, che ti lasciano fremere davanti al pc in attesa di un’ufficialità che potrebbe anche non arrivare, con la paura che il sogno, così come si è palesato, si dissolva in un baleno.

Nessun effetto dissolvenza questa volta. E’ tutto vero. Il titolone che riporta alla mente di tutti la prima pagina della Gazzetta dello Sport del 10 luglio 2006, il giorno dopo lo storico successo mondiale in Germania, oggi mi conduce dritta a Milano, sponda rossonera del Naviglio.

Balo is back. Dopo un lungo complesso e corteggiamento Mario Balotelli è un giocatore del Milan. 22 anni, il gusto della vittoria già più volte assaporato, qualche bizza di troppo che tutti ci auguriamo venga cancellata da un’ormai necessaria maturazione, e l’approdo in quella che lui stesso, quando ancora vestiva la maglia dei cugini dell’Inter, aveva confessato essere la sua squadra del cuore da bambino cadendo nell’efficace e pungente tranello di Valerio Staffelli, che gli fece indossare per conto di ‘Striscia la Notizia’ proprio la casacca rossonera. Ricordo bene quel giorno, in casa Inter non l’avevano presa tanto bene…

Il preludio al presente, un presente felice per lui e per i tifosi che, salutati nell’ordine Shevchenko, Kakà, Thiago Silva e Ibrahimovic, e abituati a nomi tutto fuorché altisonanti, mai più si aspettavano un Coup de théâtre. Ma forse è più bello così. Quando ti lasci sorprendere senza dare niente per scontato e la fiaba raggiunge il lieto fine senza il bisogno di assistere alla vittoria del principe nella foresta incantata, ma con la chiara consapevolezza che la battaglia c’è stata eccome, senza grossi spargimenti di sangue, con lo stile e la classe che si credevano oramai sepolti.

Il depistaggio è stato dei più convincenti. Dal procuratore Mino Raiola, ancora una volta eletto guru del mercato, che solo a inizio dicembre aveva definito il suo assistito ‘la Gioconda’, scoraggiando apparentemente i club interessati a presentare offerte esigue alla sua attenzione, al patron rossonero Silvio Berlusconi e alla sua ‘rotten apple’, mela marcia, termine con cui aveva pochi giorni dopo dipinto il neo attaccante del Milan, per poi scusarsi e rettificare, ovviamente, e ancora chiudere la finestra di transfer di via Turati con un sonoro messaggio: “Kakà e Balotelli operazioni irrealizzabili”. Arriviamo infine alle celebri percentuali di un altro fenomeno del calciomercato, quell’Adriano Galliani che soltanto giovedì scorso garantiva “Balotelli non arriva al 99,9%”.

Ha vinto lo 0,1 %. Ha vinto Mario. Hanno vinto Milan e Nazionale che intravedono un futuro radioso con l’accoppiata El Sharaawy-Balotelli.

E a chi insinua le ragioni della politica nel Balotelli affair rispondo “TREGUA”, lasciate che una bella parentesi del calcio italiano abbia il suo spazio e il suo sfogo senza invadenti tentativi di inquinamento mediatico. Questo è sport, è calcio, è Milan. 
Tag:  Balotelli, Milan, El Sharaawy, ritorno

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni