Calciomercato, un ciclone all'ultimo respiro!

Il rush finale di calciomercato promette colpi da maestro, vietato distrarsi

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Mi ero imposta il consueto isolamento forzato dal calciomercato almeno fino a metà agosto per non franare nell’estenuante giochino del sì o no. Ho resistito anche di più e sono stata premiata da un autentico ciclone. Un ciclone che sta spazzando via giocatori come fossero carte da scala quaranta sul lettino in spiaggia in una giornata ventosa. Il rush finale promette numeri da maestro, anche se, a essere onesti, tutta l’estate ha regalato sorprese ed emozioni ai malati di calcio come la sottoscritta.

Campioni che partono, campioni che arrivano. Italia meno snobbata del solito, che sia lenta e graduale risalita? Jovetic lascia Firenze e vola in Inghilterra, ma nella città di Dante arriva Gomez dal Bayern Monaco. Tevez, vecchio pallino del Milan, si lascia alle spalle Manchester, ma devia all’ultimo istante la traiettoria da Milano con destinazione Torino. Lamela, giovane talento della Roma, si trasferisce a Londra, sponda Tottenham. Nella capitale inglese torna anche Eto’o, seguendo Mourinho al Chelsea e spegnendo così brutalmente le speranze nerazzurre di un ritorno dell’attaccante del triplete. Ljajic resta in Italia, ma se ne va al Colosseo, col Milan – meta in assoluto più gradita dal giocatore - speranzoso fino all’ultimo di poter sferrare il colpaccio, ma frenato dall’ostilità della dirigenza fiorentina e da un preliminare di Champions League da disputare. Inter al centro di una ristrutturazione societaria che sembra doversi avviare ogni giorno, ma che ogni giorno viene rinviata al successivo, un po’ come la mia dieta, destinata a slittare di lunedì in lunedì (forse oggi comincia davvero, forse). Ristrutturazione che non riguarda solo l’ingresso nel club del magnate indonesiano Erick Thoir, ma anche il gran ritorno di Leonardo, scappato in sordina due anni fa dall’uscita di emergenza e pronto a rientrare dalla porta principale.
 
Milano al centro dei saldi di fine stagione, che tanto saldi non sembrano. Il Milan spende ben undici milioni di euro per accaparrarsi Alessandro Matri dalla Juventus, destando polemiche della tifoseria che fatica a comprendere la mossa di mercato che va ad ampliare un reparto già assortito e a lasciarne inalterato un altro, la difesa, certamente più bisognoso di linfa. Venerdì un fulmine a ciel sereno, un’operazione lampo: Kevin Prince Boateng firma con lo Schalke 04, liberando la casella del trequartista e aprendo così al più emotivamente grande dei colpi di scena: il ritorno di Kakà al Milan. 4 anni dopo le promesse infrante, 4 anni dopo le lacrime, i baci alla maglia, la fuga a Madrid, con premesse tutto fuorché incoraggianti, con tanti, troppi dubbi sulla condizione fisica e psicologica del brasiliano, ormai lontano parente dell’idolo del popolo rossonero, ma con una certezza. Sotto la Madonnina non hanno mai smesso di amarlo.

Mentre i tifosi del Milan si interrogano sulla scommessa Kakà, con la sincera speranza che la minestra riscaldata non si riveli indigesta, mentre Antonio Conte gioca di pretattica sminuendo la superiorità lampante della sua Juventus, mentre gli sgoccioli di mercato rendono gli spiriti sempre più roventi, la stagione del calcio vero, quello giocato, è ripartita. Dopo due giornate di campionato Juventus, Inter, Fiorentina, Roma e Napoli dominano la classifica a bottino pieno. Il Milan, lasciato alle spalle il tonfo d’esordio a Verona, passa il preliminare di Champions League e conquista i primi punti in campionato in casa contro il Cagliari. L’Europa League, competizione ancora troppo snobbata dalle italiane, vede Fiorentina e Lazio qualificarsi alla fase a gironi e l’Udinese eliminata.
Tra poche ore il mercato chiuderà i battenti. C’è tutto il tempo per un ciclone… all’ultimo respiro!
 
 
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Tag:  Calciomercato, campionato, Kakà, Leonardo, Matri, Conte, ciclone

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