Italia, chi vuol esser lieto sia…

Gli azzurri di Prandelli pareggiano 1-1 contro la Germania e ringraziano Rossi, l’uomo venuto dalla Spagna

di Lorenza Teti

Pubblicato venerdì, 11 febbraio 2011

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Giuseppe Rossi
Il 2011 della nuova Italia targata Prandelli è iniziato con un pareggio: 1-1 contro la Germania
. Non sarà una vittoria, ma è sempre meglio di una sconfitta. E, in fondo, gli azzurri hanno mostrato di crederci fino in fondo, merito anche di un Giuseppe Rossi che ha fatto la differenza. Sua è stata la zampata vincente che ha riportato i giochi in parità dopo il gol del vantaggio tedesco firmato da Klose. Lui è stato l’uomo partita che ha tolto le castagne dal fuoco a mister Prandelli. Oddio, non che l’Italia abbia giocato male, anzi. A parte quando ha preso gol - un momento di defaillance ci può sempre stare - nel corso del match le sue occasioni le ha create. Ma emblematico è il fatto che il giocatore che ha fatto la differenza è proprio quel Rossi, italianissimo, ma che da anni è trapiantato in Spagna. Il Villarreal l’ha blindato e nel Bel Paese le squadre sembrano troppo focalizzate sui vari Cassano e Pazzini per accorgersi del piccolo Rossi. Proprio quei Cassano e Pazzini partiti titolari contro la Germania e rilevati dopo 45’ da Rossi e Borriello. Sarà un caso che il gol sia arrivato alla ripresa?

Fantantonio, tornato in azzurro dopo il purgatorio a cui l’aveva costretto Prandelli in seguito al litigio con il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, ha giocato a corrente alternata, non male ma senza continuità. Il pubblico ha pagato per l’elettricità e non vuole spegnere la luce. Ci si aspetta di più da Cassano, da troppo tempo. Il Pazzo, invece, di pazzo aveva ben poco. Forse la pazzia è stata proprio quella di metterlo in campo… C’è chi parla di modulo, avanti Pazzini era troppo isolato… non voglio entrare nel merito della questione, non è questa la sede per darsi ad analisi tecnico-tattiche che lasciano il tempo che trovano. Alla fine chi vince ha ragione, chi perde… si attacca.

Ma l’Italia ha pareggiato, grazie all’uomo del sottomarino giallo che è uscito dall’acqua per trainare gli azzurri nel mare tedesco. E allora godiamoci questo 1-1, contenti di mantenere l’imbattibilità contro la Germania da ben sedici anni. E non pensiamo alla fuga di talenti da una penisola che i talenti a volte, stenta a trovarli. Perché, come si diceva tanti tanti anni or sono, “chi vuol esser lieto sia, di doman non c’è certezza”.
Tag:  Amichevoli internazionali, Italia, Germania, Cesare Prandelli, Giuseppe Rossi

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