Italia, così no..

Dopo due deludenti pareggi ed un primo tempo inguardabile contro la Slovacchia, l’Italia sembra riaccendere la speranza. Ma ormai è tardì. Si va a casa..

Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Il mondiale dell’Italia comincia a Città del Capo e finisce a Johannesburg, in un bagno di emozioni. Da non crederci.. O meglio, da crederci, fino a che il cronometro ha segnato quasi 97 minuti. E poi basta, fine dei giochi.

Gli Azzurri debuttano il 14 giugno, ed è pari.
Sotto di uno, siamo già a rincorrere quando l’avversario è un volenteroso, ma modesto, Paraguay, e con lo stesso punteggio, ma più livellato, finiscono Nuova Zelanda e Slovacchia. Il Paraguay è un osso duro e lo dimostra, costringendo gli azzurri a rimontare nella ripresa, ma mai ci saremmo aspettati di essere così scarsini sottoporta. E anche in difesa.. Loro la rete del vantaggio, di Alcaraz. Forse il nostro portiere stava pensando alla Seredova? Meno male che c’è De Rossi che ci mette il piede e nella ripresa, sugli sviluppi di un corner, riapre il gioco. Se di gioco si può parlare..

Altro giro altro ‘squadrone’, per lo meno a livello di palmares.. Perchè il 20 giugno a Neilspruit la Nuova Zelanda, il ‘The Kiwi Team’, mette in campo i suoi giganti e diciamo che la differenza con gli azzurri un po' si vede!!
Questa è la partita del dibattito sull’assetto, più volte cambiato in gioco, dopo la botta dell’immediato 1-0 neozelandese ed il rigore di Iaquinta che fissa il pari. Ma alla fine rimane il solito, stanco, 1-1. Che però, stavolta, è peggio. Perchè potrebbe comprometterci. Perché il Paraguay, zitto zitto, rifila 2 gol alla Slovacchia. Il nostro bicchiere è proprio mezzo vuoto.

E arriva finalmente il 24 giugno: alle ore 16 l’Italia o è dentro o è fuori. O si vince o si pareggia (e dipende da cosa fanno le altre), o si va a casa..
Per Lippi la soluzione è una sola: vittoria. Peccato che poi ci vogliano 60 minuti per adattarsi al gioco di un avversario che invece di opzioni ne ha una sola. E lo dimostra mandandoci per la terza volta sotto, in 3 partite. La squadra di Hamsik prende piede facilmente e non si capisce perchè Lippi non metta subito dentro Pirlo e Quagliarella. Che, appena entrati, cambiano la partita. Dati alla mano, però, cambiate tre formazioni su tre…
Sotto di due, ad opera di un tale che si chiama tipo la colla per pavimenti, ritroviamo l’orgoglio con Quagliarella a 10 minuti dalla fine. E qui inizia lo spettacolo adatto ad arterie forti. L’Italia prende totalmente possesso del gioco, Quagliarella infila una bomba nel 7 che fa saltare la panchina azzurra, veniamo ricastigati in contropiede e Chiellini sbaglia la zampata che avrebbe fatto gridare al miracolo. Tutto qui. Un mondiale in 10 minuti dove si è visto lo spirito azzurro ed il limite umano.
Tag:  Mondiali di Calcio, Marcello Lippi, Svolacchia, Sudafrica 2010, Italia

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni