Lo Scudetto del 2006 resta all'Inter. Tra mille polemiche

Decidere di non decidere, è questo il problema!

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L'Italia, il paese dove la logica è decidere di non decidere.
 
Sono molto delusa dall'esito del vertice del Consiglio Federale della Figc, quello che avrebbe dovuto mettere un punto sulla questione 'Calciopoli', e che, invece, non fa che gettare benzina sul fuoco di una polemica che, a questo punto, è destinata a trascinare le sue scorie ancora e ancora e ancora.
 
Nel 2006 si scelse di decidere subito, a costo di sbagliare. Oggi si persegue la politica della 'non competenza', della fuga dall'unica decisione sensata, quella di revocare un titolo assegnato in fretta e furia a chi si riteneva immacolato, completamente estraneo a un circuito di costanti violazioni del codice etico e sportivo.
 
E se poi il tempo cambia le carte in tavola poco importa. Intercettazioni allora ignorate, mai analizzate o, peggio, ritenute ininfluenti, ma che oggi un peso lo assumono, eccome se lo assumono. Mi riferisco all'Inter, ma non soltanto. E a tutta una serie di telefonate che hanno palesato una situazione completamente diversa rispetto a quella presa in considerazione cinque anni fa. Uno scenario che, fosse emerso nel 2006, avrebbe certamente impedito all'allora commissario straordinario, Guido Rossi, di assegnare lo Scudetto degli Onesti.
 
Sono contraria - e ritengo doveroso sottolinearlo - al principio "tutti colpevoli = tutti innocenti". Io seguo l'orientamento del "tutti colpevoli in maniera diversa, con responsabilità diverse e con misure punitive diverse". Ed è per questo che disapprovo la decisione presa dal Consiglio. Una decisione che puzza tanto di "fuga dalle responsabilità".
 

Juventus - Scudetto 2006
E la cosa più assurda sapete qual è? Che non si sta decidendo la mancata revoca dello Scudetto 2006 perché si ritiene l'Inter estranea ai fatti contestati dal Procuratore Stefano Palazzi. Ma perché non esiste una norma che consenta al Consiglio di esprimersi in tal senso. Per di più la prescrizione salva i nerazzurri da quello che nel 2006 sarebbe stato processo sportivo, ma che a distanza di cinque annate assume i contorni di una presa in giro. La rinuncia alla prescrizione sarebbe indubbiamente un gran gesto, sintomo di sentita estraneità ai fatti, ma la sensazione è che si procederà diversamente.
 
E' estremamente ingeneroso ridurre il tutto all'infinita battaglia tra Inter e Juventus. In ballo c'è molto di più di questa tradizionale querelle, in ballo c'è l'ennesima figuraccia del calcio italiano. La luce in fondo al tunnel è ancora molto, troppo lontana.
Tag:  Calciopoli, Inter, Scudetto 2006, Figc, Guido Rossi

Commenti

19-07-2011 - 14:00:34 - Marco
Complimenti Valentina, parole sante. Qui non è questione di tifo, ma di onestà e di forza di fare un passo indietro quando è necessario per finalità che esulano dal singolo club, ma che coinvolgono un intero sistema.
19-07-2011 - 14:27:20 - simone
ma vattini vaaaaa!
19-07-2011 - 15:17:01 - Manu
perfettamente d'accordo, quello scudetto va revocato
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