Magica Errani, benvenuta nella storia

Perde la finalissima contro Maria Sharapova, ma entra di diritto nella storia vincendo il doppio e guadagnandosi il posto numero 10 nel ranking

di Valentina Resta

Pubblicato lunedi, 11 giugno 2012

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La mia predilezione per il calcio è arcinota, ma, anche se a spizzichi e bocconi, per forza di cose mi trovo a dover, o voler, aprire mente e cuore all’intero calderone sportivo. In un’ipotetica mia classifica virtuale Moto Gp e tennis seguono il pallone. In eventi di caratura mondiale come le Olimpiadi, poi, mi riscopro curiosa e appassionata anche nei confronti di discipline che nella routine di rado incontro per mia scelta, vedi nuoto, scherma, pallavolo e tutta l’allegra compagnia.

Nonostante questa apertura mentale, mai mi sarei aspettata di emozionarmi tanto per la finale di tennis di sabato. Sulla terra rossa di Parigi, a giocarsi la vittoria del Roland Garros per il terzo anno consecutivo, c’era un’atleta italiana. Dopo il bis di Francesca Schiavone, con il bottino di un successo - nel 2010 - e una sconfitta - lo scorso anno - a calcare il rosso della Ville Lumière, questa volta, è stata sorprendentemente Sara Errani.

Sottolineo 'sorprendentemente' perché nessuno, ma davvero nessuno, avrebbe scommesso un solo euro su di lei. Lei che mai aveva superato il terzo turno di uno slam, lei che era l’outsider contro l'inarrivabile campionessa, lei che mai aveva messo piede oltre la ventitreesima posizione nella classifica mondiale. Lei che, nonostante gli sfavori dei pronostici, è riuscita nell'impresa zittendo gli scettici, prima raggiungendo Maria Sharapova, vittoria dopo vittoria, all’atto finale del torneo, poi timbrando il suo ingresso ufficiale nella storia del tennis nostrano grazie al trionfo nella finale di doppio, assieme a Roberta Vinci, sull’accoppiata Kirilenko-Petrova.

Peccato che il sogno sia sfumato proprio in dirittura di arrivo. Sara nulla poteva contro una strepitosa Sharapova.
Ma è stato emozionante vederla battagliare con tanta concentrazione e tenacia, sostenuta e incitata da un pubblico in totale delirio. I parziali di 6-3 6-2 lascerebbero erroneamente pensare a un match in discesa per la russa, ma così non è stato. Parecchi giochi si sono decisi ai vantaggi e, forse, con un pizzico di maturità e fortuna in più, la nostra Sarita avrebbe potuto sferrare il colpaccio.

La Coupe Suzanne Lenglen è di Masha, cui vanno doverosi complimenti per il grande tennis che ancora una volta ci ha regalato. Con questo trionfo la bella russa completa peraltro il Career Slam e si prende di diritto il primato del ranking.

Ma i miei applausi, estremamente sentiti e sinceri, e vi dirò la verità, anche commossi, vanno a Sara, nuova numero dieci del mondo. Grazie Sara, e complimenti!
Tag:  Sara Errani, Roland Garros, Maria Sharapova, finale, doppio, Roberta Vinci

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