Metti un pomeriggio con le sorelle Williams…

… Anzi due! E aggiungici Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. Shakera tutto ed ecco “La Grande Sfida”

di Lorenza Teti

Pubblicato lunedi, 5 dicembre 2011

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Le sorelle statunitensi contro le “sorelle d’Italia”, ecco la Grande Sfida, l’evento tanto atteso in quel del Forum d’Assago che si è tenuto sabato 3 dicembre. Le Sisters, che hanno dominato la scena tennistica degli ultimi dieci-quindici anni, sono arrivate per la prima volta a Milano dove hanno affrontato le due azzurre più forti, una vincitrice del Roland Garros, Francesca, l’altra prima tennista italiana a entrare nella top ten, Flavia. E, forse, un po’ a sorpresa, sono state proprio le nostre portacolori, davanti a un pubblico di 11.000 spettatori, ad avere la meglio per 3-2 sulle campionesse statunitensi, le quali contano insieme 20 tornei del Grande Slam in singolare e 24 in doppio. Numeri da capogiro che non fanno, però, venire le vertigini alle eroine del Belpaese, alla fine vincitrici nell’arena del Forum d’Assago, che per l’occasione ricorda fortemente i campi degli US Open.
 
Ma qui non siamo a New York, dove la nostra Francesca lo scorso anno ha perso ai quarti contro la Venere nera. Ci troviamo in quel di Milano, una città a lei amica, la città dove è nata, la città che l’accoglie come un’eroina. E dunque appare quasi normale che Franci abbia voglia di vincere davanti al pubblico suo alleato nonostante, in fondo, si tratti di un’esibizione. E infatti la Schiavone porta il punto decisivo battendo Serena Williams e dopo aver conquistato lo scalpo di Venus. Brava anche Flavia, nonostante la sconfitta con Serenona, a domare una Venus non ancora al top dopo i problemi di salute che l’hanno condizionata per tutta la stagione. E’ il doppio che punisce la azzurre, non avvezze a giocare insieme, ma con l’intenzione di disputare sei-sette tornei il prossimo anno in vista delle Olimpiadi, dove gareggeranno in coppia. Bisogna che si abituino, soprattutto se, come qualcuno insinua, tra le due non corra buon sangue.
 
“Flavia non voleva giocare in doppio con me – ha dichiarato nella conferenza stampa pre-match di venerdì la Schiavone– ho dovuto faticare per convincerla”. Vero o falso che sia, sabato in campo hanno dato l’impressione di divertirsi davvero, e non solo giocando. Basti pensare al balletto improvvisato dalle due italiane davanti alle Sisters, sulla note di “Beat it” dell’indimenticato e indimenticabile Michael Jackson. E le sorelle made in USA hanno mostrato di apprezzare.
 
Così come hanno indubbiamente apprezzato Milano le Williams: l’hanno spiegato in conferenza venerdì dove, naturalmente, Mondo Rosa Shokking non poteva mancare, e ribadito sabato. “E’ una città bellissima”, hanno ammesso Venus e Serena, giunte in tubino nero rigorosamente Armani e su tacchi che solo a guardarli mettevano le vertigini.
Pranzo insieme a re Giorgio e shopping nel suo negozio, le campionesse statunitensi si sono rilassate all’ombra della Madonnina e in conferenza hanno spiegato i loro obiettivi per il 2012, un anno importante anche per i Giochi Olimpici che animeranno Londra la prossima estate. “Gioco per essere la migliore”, ha messo in guardia Serena che, anche se non è più la numero 1, incute sempre un certo timore alle avversarie. “Ora sto meglio e a gennaio mi concentrerò prima su Brisbane e poi sugli Australian Open, sperando di essere in forma”, le ha fatto eco Venus. D’altronde se questo si avvererà sarà difficile battere le Sisters. E le nostre azzurre ne sono consapevoli. “Se al top rimangono le più forti”, ha ammesso candidamente Flavia.
 
Ma sabato in campo le più forti sono state loro, le “sorelle d’Italia,” anche se in realtà ha trionfato soprattutto il gioco e lo spettacolo che hanno reso Milano, almeno per un giorno, la città del tennis come ai bei tempi che furono (un torneo di tennis manca nel capoluogo lombardo dal 2005, ultimo anno in cui si disputò l’ATP di Milano, che nel 2001 vide vincere anche Roger Federer e dove, in precedenza, si distinsero campioni del calibro di Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl e Boris Becker). E chissà che non sia il preludio di un futuro a tinte rosa… Shokking, naturalmente!
Tag:  Serena Williams, Venus Williams, Francesca Shiavone, Flavia Pennetta, tennis, Forum di Assago, Milano, La grande sfida

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