Offerta funambolica del club russo Anzhi a Samuel Eto'o

Eto’o, colui che disse 'Devo correre come un negro per guadagnare come un bianco', lascia l'Inter per venti milioni di euro a stagione

di Valentina Resta

Pubblicato giovedì, 1 settembre 2011

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L'estate sta finendo e un anno se ne va. E' tempo di riposizionare in ripostiglio bagaglio a mano, borsa da spiaggia, racchettoni e immancabile pallone arancione e di tornare con i piedi sulla terra ferma di Milano con il corpo rilassato e il portafoglio amaramente svuotato... Be’, sapete che faccio? Quasi quasi me ne vado anch'io in Daghestan!
 
Dove? Penserete voi. E come darvi torto! Me ne vado Russia, dove comunque non sarò sola, perché vi ritroverò una vecchia conoscenza. Raggiungerò infatti un pover'uomo trasferitosi in quella terra lontana per risollevare le sorti finanziarie della sua famiglia - si fa per dire. Di lui ricorderò sempre la frase "Devo correre come un negro per guadagnare come un bianco". Samuel d'ora in poi non avrà più di questi problemi.
 
Sono giorni caldi questi per il calcio europeo. Se in Spagna vanno trascinandosi le scorie della protesta che ha fatto slittare l'avvio del campionato, e dell'ennesima uscita di José Mourinho - che ha pensato bene di tornare sulle prime pagine dei giornali per una ditata nell'occhio rifilata al vice allenatore del Barcellona Tito Villanova, ditata ripresa ovviamente dalle telecamere per la gioia dei media sportivi iberici e non - in Italia non si fa altro che discutere di uno sciopero molto meno motivato di quello iberico, nonché della proposta irrinunciabile pervenuta a Samuel Eto'o.
 
L'offerta arriva dall'FC Anzhi Makhachkala - forza, cimentatevi nella pronuncia - club russo militante nella Premier League, l'equivalente della nostra Serie A. Acquistato nel gennaio 2011 dal ricchissimo Suleyman Kerimov, l'Anzhi vanta tra le sue file grandi giocatori del calibro di Roberto Carlos, Yuri Zhirkov, e proprio Samuel Eto'o.
 
Perché mai un campione, un extraterreste - direbbero alcuni - come Samuel Eto'o, a soli 30 anni,  decide di abbandonare il calcio vero, quello che conta, quello che ti fa alzare trofei, quello del Vecchio Continente, per intenderci, per andarsene nel Daghestan? Perché? 20 milioni di euro all'anno possono bastare come incentivo? Sì, avete capito benissimo: venti milioni di euro netti a stagione per tre stagioni.
 
Come sempre prediligo evitare considerazioni più che mai banali ma più che mai reali su questa offerta funambolica o, più in generale, sugli stipendi dei calciatori. Ma in questi giorni mi sono chiesta svariate volte cosa avrei fatto io se mi si fosse presentata una situazione analoga. Avessero offerto a me un milione di euro per andare in Daghestan, o in qualunque altra terra dispersa, probabilmente un pensierino ce lo avrei fatto. Ma a quei livelli, ai livelli in cui il guadagno annuo di un certo tipo di calciatore si aggira tra gli 8 e i 12 milioni di euro a stagione, prenderne 20 fa così tanta differenza? Tanta al punto da appendere le scarpette al chiodo a 30 anni - perché in fondo di questo si tratta -, tanta da ammazzare ogni ambizione, tanta da scomparire lentamente nel dimenticatoio?
 
Una cosa è certa. Samuel non dovrà più correre come un negro per guadagnare come un bianco.
Tag:  Samuel Eto'o, Inter, Anzhi Makhachkala, Russia, calciomercato

Commenti

01-09-2011 - 15:48:00 - Carlotta
Bentornata Valentina!!! ;-)
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