Spagna campione d'Europa

Sfuma il sogno azzurro, è tempo di rimboccarci le maniche e ripulire il calcio italiano

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Meglio così. Mi prenderete per pazza, e una parte di me, una piccola voce dentro di me, non vi dà torto, ma sono convinta che il poker inflittoci dalla Spagna in finale sia la giusta conclusione dell'Europeo.
 
Giusta sotto due diversi ma, a mio avviso, validi punti di vista. Quello sportivo, sotto gli occhi di tutti. Ha vinto la più forte, senza se e senza ma. Quello extrasportivo, ma nemmeno tanto extra, che ci porta dritti allo scandalo che ha colpito il nostro Paese proprio a ridosso della rassegna continentale.
 
Perché se i più hanno già dimenticato, accantonato, o anche solo deliberatamente ignorato il vergognoso cataclisma del calcioscommesse, io di certo non l'ho fatto.
 
Non è finita a tarallucci e vino, e personalmente ne sono soddisfatta. D'accordo, sarei salita anch'io sul carro dei vincitori se solo le Furie Rosse non avessero umiliato sul campo la Nazionale. Ma, oggi ai piedi del carro, mi chiedo se un trionfo non ci avrebbe fornito nuovi alibi per guardare dall'altra parte, per salvare un calcio che di sano ha davvero poco e che necessita di cambiamenti, radicali, dalle basi. Quando vinci tutto va bene. Quando perdi resta un assordante silenzio.
 
Stop. Tutti giù per terra. Un'Italia a due facce ci ha consegnato due settimane di lacrime e sorrisi. Ma i giochi sono fatti. Alla Spagna il titolo di campione d'Europa. A noi tanti cocci da rimettere insieme, che io personalmente butterei per comprare vasi nuovi di pacca...
Tag:  Europei, Nazionale, Italia, Spagna, sconfitta, campioni d'Europa

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