“Per noi ogni film è un successo”

Intervista a Manuele Malenotti, proprietario del marchio Belstaff

di Elena Maria Manzini

Pubblicato domenica, 19 settembre 2010

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Leonardo di Caprio indossa l'Howard Blouson
Il marchio italiano Belstaff sta per compiere 86 anni e da sempre vanta un rapporto particolare con il cinema internazionale. Basti pensare che icone del calibro di Steve McQueen, James Dean e Marlon Brando indossavano i loro capi. Negli ultimi anni questa speciale collaborazione si è stabilizzata grazie all’intuizione dei nuovi proprietari dell’azienda, la famiglia Malenotti, di vestire gli attori non solo sulla passerelle di Hollywood, ma anche durante la produzione dei film, contribuendo così a creare look vintage, moderni o futuristici per i loro personaggi.

Lo testimonia il museo che si trova al primo piano del negozio Belstaff di Roma, che raccoglie cimeli come la giacca di Leonardo di Caprio in “The Aviator” o quella di Tom Cruise in “War of the Worlds”. Due esempi di una lunga serie di film che include: “Indiana Jones: la Maledizione del Tempio di Cristallo”, “The Departed”, “The Strange Case of Benjamin Button”, “Ocean’s Twelve”, “I Am Legend”, “Il Codice Da Vinci”, “Romanzo Criminale” e circa un’altra ottantina di pellicole, senza contare tutti i video musicali.

Manuele Malenotti, che lavora alacremente con il fratello Michele per il continuo miglioramento del marchio, ci ha raccontato i segreti del loro "successo hollywoodiano".

La collaborazione con il cinema internazionale è veramente preziosa per voi. Come è nata?
Sicuramente parte dal riconoscimento della qualità del marchio Belstaff. Ma il fatto che i più grandi esponenti del cinema mondiale indossino i nostri capi rappresenta anche un successo incredibile per tutto il “Made in Italy”. Tra la nostra azienda e Hollywood c’e’ stato da subito un incontro di vedute ed orizzonti: loro cercano costantemente delle creazioni nuove che possano rendere realistici, con stile, i personaggi che portano sugli schermi e noi siamo in grado di fornirglieli. E’ vero che per la moda è molto importante essere rappresentati a livello cinematografico, ma Hollywood è solo uno fra gli esempi che testimoniano la grande diffusione di un marchio.

Con chi collaborate quando il guardaroba di un film e’ firmato dalla vostra azienda?
Con tutti: costumisti, produttori, registi e, sicuramente non per ultimi, con gli attori. Per noi è molto importante sapere che indossare i nostri capi li aiuta a trovare l’autenticità del loro personaggio e li fa sentire a proprio agio nel ruolo che interpretano. Ciascuna pellicola ci impegna per più di due anni di lavoro perché supportiamo la produzione tanto a livello qualitativo quanto di stile e di brand, arivando alla definizione del look perfetto. Per noi ogni film è un successo!

Qualche anticipazione sulle prossime pellicole in uscita?
Ora siamo coinvolti in più di 20 progetti cinematografici tra cui “Wall Street 2” di Oliver Stone, l’ultimo “Harry Potter” e “The Tourist”, con Angelina Jolie e Johnny Depp, che ha da poco terminato le riprese a Venezia.

Corre voce che anche tu e tuo fratello Michele abbiate interpretato un ruolo nel film “The Tourist”. Confermi?
Sì. Ce l’hanno proposto i produttori perché cercavano dei bei volti che rappresentassero lo stile e il fascino italiano. E noi abbiamo accettato volentieri!

Tra i vari cimeli cinematografici che si trovano nel vostro museo c’e’ anche un premio che vi è stato assegnato per il vostro impegno in Darfur.
Abbiamo deciso di collaborare e sostenere George Clooney (ndr. nominato dalle Nazioni Unite “Messanger of Peace” nel 2008) nel suo impegno per alleviare le sofferenze della popolazione del Darfur. Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi, degli eventi ad hoc e anche disegnato una collezione i cui proventi sono stati devoluti a questa causa.

Se siete curiosi clccate qui e ammirate i look ideati per i diversi film con i quali il marchio ha collaborato 
Tag:  Belstaff, Manuele Malenotti, The aviator, The Tourist, George Clooney

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