Cosa ci fanno vedere in tele d’estate?

Le serie americane strasmesse in antaprima d'estate sono a volte deludenti e a volte una magnifica sorpresa

di Elena Maria Manzini

Pubblicato giovedì, 5 agosto 2010

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D’estate in Italia sia il cinema che la televisione si prendono un periodo di pausa. Non vengono distribuiti nuovi film - a meno che le case di distribuzione non diano già per scontato che richiameranno pochi spettatori - e i palinsesti dei canali televisivi vengono riempiti di repliche, trasmissioni a dir poco insultanti l’intelligenza umana (chiunque abbia dato un occhio a Velone sa di cosa sto parlando…) e di pochissime nuove serie americane. Queste ultime, di solito, vengono trasmesse se appartengono a due categorie ben precise: i serial che non hanno avuto successo e quelli che, pur essendo di una buonissima qualità, sono talmente legati al substrato statunitense che non vengono facilmente recepiti in Italia.

Tra i telefilm che appartengono alla prima categoria Canale 5 sta trasmettendo la seconda stagione di “Dirty Sexy Money” che negli Stati Uniti non ha nemmeno visto la fine perché il serial e’ stato cancellato a metà anno. La prima stagione era davvero appassionante: un giovane avvocato idealista decide di accettare il lavoro di suo padre morto recentemente e di gestire esclusivamente le controversie della famiglia più ricca di New York, i Darling. Il capostipite sembra un adorabile e comprensivo vecchietto (un bravo Donald Sutherland), ma nasconde un carattere di ferro. I cinque figli rappresentano la tipica schiera di ereditieri: i gemelli ribelli ventenni, la divorziata seriale trentenne, il prete (forse adottato) e il maggiore quarantenne dedito alla politica. Difficile capire come gli sceneggiatori siano riusciti a rovinare una trama come questa, che aveva delle ottime premesse, ma ce l’hanno proprio fatta: i personaggi sono diventati tutti delle macchiette e gli intrighi sembravano copiati da soap opera di terz’ordine.

Un esempio lampante della seconda categoria sono invece la sitcom 30 Rock (Sky Uno) e la serie “The Wire” (FX). 30 Rock ideata, scritta e interpretata dalla geniale Tina Fey racconta il dietro le quinte di una trasmissione televisiva in prima serata sulla NBC, le battute sono esilaranti e la recitazione magnifica - basti pensare che l’ormai decaduto Alec Baldwin grazie a questa serie e’ rinato e ha dimostrato una vena comica inaspettata. Purtroppo, pero’, molte sfumature sono incomprensibili per il pubblico italiano e uno dei comici di punta della serie, Tracy Morgan, potrebbe essere comparato ai nostri Boldi e De Sica che, secondo voi, potrebbero far ridere altrettanto se doppiati e trasmessi negli States?

Per quanto riguarda “The Wire”, che era già stato trasmesso sul canale Cult (Sky) lo scorso anno, ho solo una cosa da dire: guardatelo, guardatelo, guardatelo! E’ difficile, a volte lento, racconta storie di poliziotti e di spacciatori di Baltimora, una cittadina che noi nnemmeno conosciamo. Però, con uno stile che rasenta il documentario, riesce a mostrare l’anima di certi quartieri malfamati statunitensi, poveri e di colore dove si deve uccidere per non essere uccisi. La maggior parte degli attori che interpretano gli spacciatori sono stati raccolti dalla strada e messi per la prima volta davanti una telecamera e la verità che si legge nei loro occhi e’ impagabile!
 
Tag:  Dirty Sexy Money, The Wire, 30 Rock, Tina Fey, Alec Baldwin

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