Cibo e ristoranti. Nuove tendenze

Cosa, come e dove mangiare: tante novità e nuove tendenze

di Laura Argelati

Pubblicato venerdì, 6 dicembre 2013

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Aumenta negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in alcuni Paesi del Nord Europa il numero dei Supper Club”, “Underground Restaurant” o “Hidden Restaurant che vogliate chiamarli. Si tratta di ristoranti segreti - e spesso clandestini - allestiti in abitazioni private, dove i padroni di casa preparano cene a pagamento per un ristretto numero di ospiti, offrendo menù originali e generalmente a tema.

Ma, direte voi, se sono clandestini come fa a venirne a conoscenza chi li frequenta? Facile: tramite i social network o i blog di settore, e anche tramite il buon vecchio passaparola. La loro natura illecita consiste semplicemente nel fatto che, a differenza dei normali locali o servizi di catering, questi ristoranti non hanno alcuna autorizzazione a livello igienico-sanitario, fiscale e legale.

Ne esistono comunque anche molti conosciuti e pubblicizzati, divenuti vere e proprie istituzioni nelle città in cui si trovano: le metropoli dove i Supper Club sono più diffusi sono New York, Londra, Berlino, Barcellona e qualcosa è spuntato anche a Milano e a Roma.

Vi affascina l’idea di una cena cucinata sapientemente tra le mura di casa? Nessun problema, potete optare per la scelta dei cuochi a domicilio: persone che giungono a casa vostra con la spesa pronta, un menù completo, ricco e assortito e la professionalità necessaria per preparare ottimi pasti, dal successo assicurato ma a prezzi contenuti (a partire da 10 euro a persona). I cuochi a domicilio sono una novità gradita, quindi in espansione nel nostro Paese, e per saperne di più potete consultare queste pagine ufficiali: Cuochi a Domicilio e Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio.

Una nuova ma sempre più diffusa tendenza in fatto non di ristoranti ma di cibo, invece, è quella dello Street Food, ossia, letteralmente, cibo da strada.
Oltre agli hot dog newyorkesi, alle jack potatoes londinesi, alla crepes francesi e ai kebab diffusi ormai ovunque, ci sono un sacco di altri cibi da strada che stanno riscuotendo sempre più successo. Il loro punto di forza è la praticità e la rapidità di consumazione, il basso costo e, non ultime, la loro bontà e sfiziosità, seppur non estremamente salutare e genuina nella maggioranza dei casi.

Sarà grazie alle guide Lonely Planet o Gambero Rosso (da cui è stata tratta anche una App per dispositivi mobili) esclusivamente dedicate al cibo di strada, sarà per il successo ottenuto dal bizzarro Chef Rubio con il suo programma “Unti & Bisunti” (trasmesso sul canale televisivo Dmax), ma anche in Italia lo street food ha trovato un nutrito seguito e continua la sua gloriosa ascesa: arrosticini abruzzesi, panini al lampredotto fiorentini, fritture di pesce veneziane o liguri e tante altre sfiziosità locali stanno avendo un meritato successo.

E non finisce qui: esiste un sito ufficiale dedicato al cibo di strada, con tanto di decalogo perché esso sia davvero tale!

Altra stranezza per quanto riguarda cibo e ristoranti, è una nuova tendenza diffusa in Australia e in parte degli States: se noi italiani ci "limitiamo" ad arrivare a casa di qualcuno con del vino o con un dessert per partecipare alla cena a cui siamo invitati, gli australiani si portano da casa ciò che hanno voglia di bere e di mangiare. Si chiama BYO cioè "bring your own", “porta il tuo”, un fenomeno che si è evoluto fino a toccare addirittura i locali pubblici, non solo australiani ma anche statunitensi e londinesi: si arriva in un ristorante o in un pub portandosi da casa la birra, il vino o magari un dessert. Perché? Beh, semplicemente perché la filosofia di base del BYO è che l'importante è stare insieme, anche al ristorante, luogo destinato quindi a diventare solo un punto di incontro e interazione e non una scelta mirata per gustare una particolare pietanza o degustare un raffinato vino.

Ultima chicca, l’arrivo in alcuni locali italiani dei Tea Sommelier, mansione per cui oggi esistono nel nostro Paese addirittura corsi appositi. Ma chi sono i Tea Sommelier? Professionisti che, proprio come i loro colleghi del settore enologico, accompagnano i clienti nella degustazione di pregiati the, insegnando i trucchi per gustarli al meglio e tutto ciò che c’è da sapere sul contenuto della bevanda contenuta nella tazza che si ha tra le mani.

Chissà quali altre novità ci porterà il 2014 in fatto di tendenze culinarie e del mondo della ristorazione!
Tag:  Cibo, Ristoranti, Nuove tendenze, Supper Club, Cuochi a domicilio, Street Food, BYO, Australia, Tea Sommelier

Commenti

06-12-2013 - 08:10:02 - Sara
Interessantissimo, complimenti! Sara
10-12-2013 - 08:55:10 - anonimo
Tea sommelier? Wow! :) Mary
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