Le Grand Fooding. La nuovissima edizione a Milano, dal 2 al 4 luglio '13

L'evento, incentrato sulla grande arte della cucina, sarà quest'anno dedicato ai piatti CULT

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Dopo la  Pelle all'arrabbiata dello scorso anno, nel 2013 Le Grand Fooding torna a Milano per la nuova Edizione intitolata CULTorama. Dal 2 al 4 Luglio, dalle ore 20, si potranno ammirare e gustare i piatti Cult di sei chef internazionali: Kristin Frederick, Paolo Parisi, Mohamed Ourad, Bernard Chesneau, Jean-François Ferrié e Franco Aliberti.

Tutti gli amanti della buona cucina che hanno voglia di divertirsi sono perciò invitati a partecipare. La formula, come sempre, è molto facile: basta andare sul sito dell'evento www.legrandfooding.com e comprare il proprio biglietto per una o più serate.
 

Noi di Mondo Rosa Shokking abbiamo però  deciso di andare più a fondo, fino alla fonte d’ispirazione dalla quale scaturisce il successo di Le Grand Fooding, evento nato in Francia e approdato nel nostro paese nel 2010. Per questo ne abbiamo parlato con uno dei suoi fondatori, Louis Daboussy.

Louis, come e da cosa è nata l'idea di dar vita a Le Grand Fooding?
È una storia un po’ lunga… è nata in un contesto in cui la cucina era molto impostata e per i giovani non c’erano grandi possibilità di “divertirsi col mangiare”. La voglia era quella di rompere un po’ le regole, di fare in modo che ci si potesse divertire e mangiar molto bene allo stesso tempo.
 
In Italia Le Grand Fooding si tiene a Milano, dal 2010. Ogni anno il tema della rassegna cambia. Da dove arriva l'ispirazione per ogni stagione?
Tutto l’anno ci interessiamo alla cucina ma ci sforziamo di rimanere aperti a anche al resto, perché nessuno di noi è un vero nerd dei fornelli. Guardiamo cosa succede, vediamo in che modo possiamo giocare con le tendenze. L’anno scorso (con “Pelle all’arrabbiata”) avevamo voluto mostrare a tutti i gourmet che i cuochi di una volta non erano per niente le icone odierne, che le cose stavano davvero cambiando e che un po’ di spirito rock’n’roll faceva anche bene alla cucina. Ma ci nutriamo anche della nostra storia, come due anni fa, quando avevamo organizzato “Il trionfo dello spaghetto gigante” (sfida scherzosa tra cuochi italiani e ambasciatori della diaspora italiana o italofila mondiale). Partendo da questo spunto volevamo anche parlare del nostro amore e profondo rispetto per la cucina italiana, paragonandola a quello che succede nelle altre parti del mondo.
 
Ci parli del tema "Cult" di quest'anno e dei Top Chef presenti a Milano dal 2 al 4 Luglio?
Quest’anno l’idea è innanzitutto quella di metter in piedi una parodia affettuosa dell’idolatria che spesso si riscontra ormai verso la cucina. Un film cult è anche famoso per essere un po’ “tamarro”, ridicolo. Quindi vorremmo trasmettere la sensazione che non sia niente di veramente così serio, che siamo qui innanzitutto per divertirci e approfittare dei piaceri semplici della vita. La nostra idea di cult è anche lontana dall’idea di “signature dish”, inventata da uno e rivendicata come opera d’arte: abbiamo preferito concentrarci sul significato popolare e collettivo del cult, come proprietà di tutti e di nessuno. Ed è anche per questo che siamo in linea con i nostri partner, S.Pellegrino, Acqua Panna e Nespresso, brand cult alla loro maniera, che tutti conoscono e che appartengono a ciascuno di noi.
 
Visto il grande successo sempre riscontrato, quali sono le aspettative per la nuova edizione?
Noi vogliamo che l’evento sia un bel momento per tutti, una bella festa, per il pubblico e per gli chef, che la gente se ne ricordi, che dia uno sguardo originale su una cosa che è molto di moda e che tutti sperimentano ogni giorno.
 
La cucina ha il potere di aggregare, di far conoscere le persone e le culture più diverse. Per te, in particolar modo, cosa rappresenta?
Sì, anche per per ma la cucina rappresenta una festa e un momento conviviale, quando però è fatta nel modo giusto, ossia seria senza essere seriosa, diventando quintessenza di un certo art de vivre che mira a godersi la vita innanzitutto.
 
Il tuo piatto CULT?
Sono molto contento di portare il (nostro) couscous a Milano. Il couscous è un piatto meraviglioso, molto complicato da fare, completo, ricco, equilibrato, sottile. Ogni anno, nei sondaggi, risulta come piatto preferito dai francesi in assoluto. Rappresenta anche un bel mix di culture da questo punto di vista.


Le Grand Fooding - Milano - Dal 2 al 4 luglio
Info e biglietti: www.legrandfooding.com


In collaborazione con Acqua Panna, S. Pellegrino, Nespresso
A rinfrescare le serate ci penseranno le eccellenze italiane Birra del Borgo e Zanotto, un vino naturale al 100%, in versione Colfondo o Fermo.

Anche quest’anno parte del ricavato andrà in beneficenza a CAF Onlus
Tag:  Le Grand Fooding, Milano, CULTorama, Louis Daboussy, CAF Onlus

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