Merci beaucoup Le Fooding.. à bientôt !

Cronaca di una serata ottobrina dove la "Filosofia del Food e Feeling" francese ha affascinato i milanesi..

di Anna Battaini

Pubblicato martedi, 19 ottobre 2010

Rating: 4.1 Voti: 42
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David Chang a Le Grand Fooding Milano
Ottimi ingredienti, miscelati con perizia e conditi con fantasia hanno regalato ai gourmand milanesi un venerdì sera squisito.
All'ingresso oltre ad un drink di benvenuto offerto da Veuve Clicquot – uno degli sponsor dell'evento – era possibile ritirare un "manuale di sopravvivenza" disegnato ad hoc da Paolo Ulian che illustrava come approcciare le specialità "finger food" preparate dagli chef.
Questo l'inizio di un percorso sensoriale sviluppatosi attraverso i cortili di una delle aree "industriali" della zona Tortona trasformatisi per l'occasione in ristoranti "open –air" che descriverò in ordine tassativamente "di assaggio".

Partiamo quindi con la Francia, Inaki Aizpitarte e la sua squisita "Noce di vitello alle crema di fegato e baccalà" affiancato dal team milanese di Aimo Moroni che con Alessandro Negrini, Fabio Pisani e l'amichevole partecipazione di Galileo Reposo - che per questa serata ha abbandonato mousse e creme per dedicarsi in via del tutto eccezionale al salato - ha proposto la "Bombetta di maiale, vitello e frattaglie deposta su focaccia di grano arso e sormontata da una fetta di pomodoro marinato al timo" – davvero gustosa -.
Dall'altra parte del cortile ai due lati dell'ingresso dell'hangar principale ci aspettavano le "Greinke Strasburg", polpette di riso arrosto con nori preparate dal newyorkese David Chang – Very HOT in tutti i sensi - e una croccante "Sfoglia di nocciole e rosmarino con adagiati cubotti di fassone conditi con sale affumicato e aceto tradizionale" realizzati da Cesare Battisti.
All'interno - nella prima sala - Carlo Cracco offriva una sublime "Tartare di Rognone alle ostriche" servita nel guscio, Renè Redzepi proponeva un ritorno alla "dieta medioevale" invitando a gustare 6 diversi tipi di cereali dimenticati, mantecati con erbe selvatiche e sugo di calamari, adagiati su una foglia di acetosa, mentre Davide Scabin spronava i partecipanti a cimentarsi con lo "shake pizza margherita" – un recipiente contenente pasta con pomodorini confit, basilico, acciughe e mozzarella da consumarsi previa energica shakerata.
La seconda sala ospitava il "ristorante" di Roberto e Arturo Maggi che hanno proposto "la crudaiola", oltre alla postazione dei Dj che si sono alternati scandendo il ritmo della colonna sonora della serata, e alcuni corner dedicati agli sponsor "liquidi" tra i quali quello denominato "Le Grand fuoco di ghiaccio" riservato agli elisir d'amore analcolici proposti da Sanbiter e Chinò.
Attraverso un tendone si accedeva poi a "Le Grand lato Oscuro" la zona allestita da Acqua Panna e S. Pellegrino per la performance di cucina "alla cieca" - in una stanza completamente buia - di Massimo Bottura, che ha presentato un "sushi di lingua tiepida al rafano e mostarde regionali" – talmente buono che mi sono concessa anche il bis -.
Nell'ultimo cortile un buffet interamente dedicato ai formaggi francesi, uno stand dove gustare strepitosi gelati al cioccolato, l'atelier di pasticcera di Galdina Della Seta e – dulcis in fundo, dopo tanto ben di Dio – "Le Grand Oracolo Express" con una selezione dei migliori Grand Cru della Nespresso.

Oltre all'organizzazione che ha svolto un magnifico lavoro, regalandoci una serata veramente indimenticabile, devo fare i complimenti anche ai mie concittadini per l'approccio "quasi britannico" con il quale un pubblico eterogeneo ha ordinatamente affrontato le lunghe code davanti ai diversi ristoranti.
La visione di oltre 1500 persone che in fila indiana chiacchieravano amabilmente tra loro, sorseggiando un drink attendendo pazientemente il proprio turno è stata una delizia per gli occhi.. ad appagarmi palato e stomaco invece hanno ampiamente provveduto gli chef!
Tag:  Le Fooding, Le Grand Fooding Milano, Movimento Culinario, Food e Feeling, Enogastronomia

Commenti

19-10-2010 - 12:28:00 - anonimo
C'ero anch'io, bellissimo!
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