Metti una sera a cena..

.. a Parigi, a casa di uno scrittore

di Stefania Tronconi

Pubblicato mercoledì, 20 ottobre 2010

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Tutto è cominciato - come spesso accade - dalla costa occidentale degli Stati Uniti, dove il Ghetto Gourmet a San Francisco è stato uno dei primi.
Chef di ristoranti locali venivano ingaggiati nelle loro giornate off per cucinare in location “clandestine”.
L’idea è venuta a Jeremy Townsend, che coinvolgendo il fratello cuoco, ricavò nel suo grande loft un ristorante, lanciando così la nuova tendenza degli “hidden eatery”, i ristoranti segreti, illegali o underground.
Nascono in posti poco usuali, appartamenti o loft presi in affitto, sono dei ristoranti improvvisati, anche temporanei oppure locali "tradizionali" ma con formule nuove e aperture non regolari. Ciò che li caratterizza è la cucina casalinga o gourmet, ma con menu fissi, conti "low cost" e l’utilizzo dei social network per farsi conoscere.
A New York e Londra molti chef licenziati da importanti ristoranti per via della crisi economica hanno deciso di fornire in luoghi non convenzionali un servizio inappuntabile e alta cucina a costi abbordabili. A volte il convivio è accompagnato da incontri letterari, mostre d'arte, concerti o spettacoli teatrali. Di solito i clienti di questo tipo di ristoranti fanno parte di una sorta di club segreto, condividono la stessa passione - quella della cucina - utilizzano i social network per rimanere in contatto.

A Roma Casa Luciani, al numero 159 di via di Pietralata, è uno dei primi posti ispirati ai ristoranti clandestini d’oltre oceano. Si tratta di un loft all’interno dell’ex insediamento industriale sede un tempo del famoso Lanificio Luciani dove si può gustare ogni domenica un brunch a costo fisso, il tutto condito da buona musica, giornali in consultazione e prodotti artigianali in vendita. Punto d’incontro tra amici e creativi.

L'ultima moda però è sicuramente quella parigina.
Nei weekend celebri chef, ma anche scrittori, aprono veri e propri ristoranti all’interno delle loro abitazioni. Il tam tam parte da internet e la prenotazione avviene via email, spesso l’indirizzo rimane segreto fino al giorno dell’incontro.
Ogni domenica sera Jim Haynes - www.jim-haynes.com - per prenotazioni jim@jim-haynes.com, scrittore americano nato in Louisiana, cresciuto in Venezuela, passato per Londra, Amsterdam ed infine trasferitosi a Parigi dà appuntamento ai suoi ospiti dalle 20 alle 23 in rue de la Tombe Issoire.
La serata è una sorpresa un po’ come il menu che varia di settimana in settimana, perché nella cucina di Haynes si alternano differenti chef locali che propongono le loro specialità.
La cena si paga sotto forma di donazione in busta chiusa - il prezzo consigliato è di 25 € - e si possono trovare fino a settanta persone. I commensali hanno dai venti agli ottant’anni, tra di loro possono esserci artisti, filmaker, pianisti..
Queste serate iniziarono per caso intorno alla seconda metà degli anni 70 quando Jim ospitò a casa sua una ballerina americana conosciuta tramite amici comuni. Haynes le lasciò una stanza e lei si offrì di cucinare per lui e i suoi ospiti una volta alla settimana; queste serate nel corso degli anni divennero leggendarie fino a trasformare la casa di Jim in un crocevia di artisti e persone da tutto il mondo.
Tag:  "Ristoranti Clandestini", cucina low cost, "Ghetto Gourmet", Jim Haynes, Chef

Commenti

06-01-2011 - 11:53:45 - terry1@jim-haynes.com
Hello, Stefania! I am the Webmaster for the Jim Haynes Website. I see you are using one of my pictures for your article on the Sunday Dinners at Jim's (http://www.mondorosashokking.com/Un-pizzico-di--/Metti-una-sera-a-cena--/). I am quite sure you never asked my permission to do so. As this picture is not free of rights, I am asking you to insert under the picture this copyright notice: photo © T.Rye, ADAGP, Paris, 2010 Please let me know when this is done. Cheers, Terry
02-04-2013 - 16:47:35 - esterschioppa@libero.it
se cerchi di scrivere una email oppure riempire un modulo che loro stessi hanno preparato...non ci riesci lo stesso! perchè serve un numero magico! provare per credere! se ci riuscite fatemelo sapere perchè il 5 e il 12 maggio sarò a parigi e vorrei essere invitata anche io. grazie,ester schioppa
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