Desidero, quindi sono

Cosa sei disposto a fare per ottenere quel che desideri?

di Andrea Vercelli

Pubblicato martedi, 10 maggio 2011

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“Ci sentiamo dopo”, dico, e, senza attendere risposta, chiudo la comunicazione.
Sono affannato, stanco e disorientato.

Trovo una panca libera accanto alla vetrata che si affaccia sulla pista d'atterraggio.
Mi siedo. Mi ha sempre dato un senso di serenità guardare la gente che parte. Porti, stazioni ferroviarie, aeroporti. Gente che va e viene. Gente che viaggia. Gente che non sta ferma e si muove.
Cerco di individuare le destinazioni negli occhi delle persone, nei loro abiti, nella loro andatura. Dove stanno andando, chi incontreranno, se torneranno.

E' il desiderio che spinge a fare, a muoversi, a non stare mai nella stessa posizione. A cambiare di stato.

Il motore è il desiderio. Il motore è la volontà di cambiamento.
Voglio, desidero, quindi sono.
 
Mi isolo da quello che mi circonda. Sono nella mia bolla. La mente sta correndo e io non ho alcuna intenzione di frenarla.
Cosa sei disposto a fare per ottenere quello che desideri?
Cosa sei disposto a perdere?
Quanto sei disposto a cambiare delle cose che ti stanno intorno?
Sei davvero disposto a ricominciare?
La tua resistenza al cambiamento è veramente pari a zero?
La mente è lucida; ora corre velocissima.
Penso che più il desiderio è forte più sei disposto a perdere.
Più desideri più sei pronto a fare, ad essere, ad evolvere.

Non ho tempo da perdere. La vita è breve.

Certo: è meglio l’incerto che ti apre un milione di differenti finali  che il certo che ti concede soltanto un unico triste epilogo.

E allora Andrea, tu cosa sei disposto a fare?
E quanto sei disposto a perdere di quello che hai?
Andrea , quanto lotterai per ottenere ciò che desideri?
Davvero combatterai fino all’ultimo respiro?
Sei dunque disposto a lanciarti dalla torre?
Sacrificherai tutto te stesso per la sua felicità?
E salterai qualunque ostacolo che incontrerai?

Rispondo ad ogni domanda, con serenità e determinazione, senza esitare.

Mi viene in mente una bella frase di Oscar Wilde: "Ci sono due modi per essere insoddisfatti: sognare qualcosa e non ottenerla, sognare qualcosa ed ottenerla."
Insoddisfazione per insoddisfazione, caro Oscar, io lotterò, valicherò montagne, solcherò mari, e, credimi, otterrò quanto desidero.
Un giorno scriverò a chiare lettere il finale della nostra storia.

Squllia il telefono: è lei.
"Pronto? Rieccoti ...."


Dedicato ai miei desideri.
Tag:  Vita, Desideri, Cambiamento, Sentimento, Emozioni, Oscar Wilde

Commenti

04-08-2011 - 08:15:21 - Andrea...
...che aspetti? và da lei, e inizia a vivere
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