L’abitino provenzale

Ovvero il ritorno del fantasma delle passate stagioni. Ma di molte, molte stagioni fa....

di Dea Mazzilli

Pubblicato sabato, 1 maggio 2010

Rating: 3.3 Voti: 14
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Aiuto, cos’è? Un ectoplasma? Una presenza demoniaca? Un fantasma?

E no! Si tratta del vostro vestitino dalla foggia provenzale che una volta doveva essere fin troppo colorato e ora è riapparso dai meandri del vostro guardaroba tristemente scolorito.
Poverino, piccolo abitino. Se ne stava accantonato in un angolo, con la paura di farsi vedere. Siete crudeli, cattive e senza cuore!

Ora, però, invece di stare lì a scrutarlo con circospezione come se a comprarlo fosse stato qualcun’altro, ponendovi con imbarazzo il quesito: “Come posso, in passato, aver commesso un simile errore?”, fareste meglio a leggere quanto segue.

 

In primis, niente stracci per la polvere. Non distruggetelo con l’intento di disperderne le tracce e non regalatelo alla vostra – finta “ancora bimba innocente” - cuginetta quindicenne (che, intanto, non lo metterà mai ndr). Pensate piuttosto a come ridargli la sua dignità.

Non c’è un’età per indossare fiorellini e fiorellini. Ci vuole solo un po’ di coraggio e adeguati accostamenti per trasformarsi in un batter di ciglia in cantanti folk, giovani lolite o stupende figlie dei fiori del XXI secolo.


Accattivante senza essere troppo impegnativo, con un paio di camperos morbidi in tinta naturale, la nuova versione dell’abitino - ormai a tutti gli effetti ex-provenzale - si adatta tanto alla frenetica vita giornaliera quanto a rilassanti happy hour con le amiche. La big bag come sempre reclama la sua presenza al vostro fianco: in questo caso prediligete un colore shock verde acido o fuxia, l’importante è che stacchi dalla restante marea di toni che già vi ritrovate spalmata addosso!

I capelli morbidi e fluenti - se lunghi e nature - vanno lasciati degradare dolcemente sul viso, senza rovinarli con continue e ostentate pieghe plastiche. Mentre su quelli corti sono vietati gel o arzigogoli vari, stile extraterrestre: un po’ d’acqua basta a renderli lucenti nella loro noncurante –segretamente studiata – semplicità.

Per chi poi volesse calarsi nella parte di una giovane lolita, dolce, sensuale e molto bon ton, un bel paio di plateau rossi, comode ma easy, sono la ciliegina sulla torta se accompagnate da una pochette retrò multicolore. I capelli, in questa occasione particolare, devono essere raccolti o semiraccolti, e badate bene che il collo rimanga scoperto. Niente codini o trecce: Lolita va bene, ma non entriamo troppo nel personaggio!

Bene miei piccoli fiorellini, è giunto il momento dei saluti.
Anche per questa settimana la mia missione può dirsi compiuta.
Alla prossima mia amate donzelle provenzali rosashokking!




CREDITI: foto in alto a destra Abito a Fiori H&M

foto in basso a sinistra Borsa Bottega Veneta


Tag:  Abiti con fiori, Big bag, Bottega Veneta, Plateau Rossi, pochette retrò

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni