Conciliazione e Turismo

Abbiamo appena prenotato il viaggio per quest'estate, ma ci sono venuti i soliti dubbi: volo aereo in ritardo? Hotel non all’altezza rispetto alle aspettative (da catalogo)? Servizio scadente? Se ci trovassimo - speriamo di no - in una di queste spiacevoli situazioni, la conciliazione potrebbe essere una soluzione?

di Alessandra Grassi

Pubblicato lunedi, 28 giugno 2010

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Queste e altri inconvenienti possono capitare durante la vacanza e possono far sorgere controversie tra operatori del settore turistico e utenti che vorrebbero essere risarciti per il danno subito.

Molte volte le controversie possono risolversi con buona volontà e collaborazione con l’agenzia viaggi, ma quando non è possibile, è consigliabile percorrere la strada della conciliazione.

In tempi brevi e a costi contenuti, avvalendosi dell’esperienza di conciliatori che gestiscono il problema, non solo sotto gli aspetti normativi, ma tenendo in considerazioni anche gli aspetti psicologici legali al sorgere di un contenzioso in occasione della vacanza, è possibile comporre la vertenza cercando la soluzione migliore al problema.

La conciliazione è possibile grazie agli accordi che le Camere di Commercio - sua sede naturale - hanno stipulato con associazioni di categoria del settore turistico.

Questi accordi sono in atto presso diverse camere di commercio, soprattutto in quelle zone d’Italia vocate al turismo, come quelle di Venezia, Torino o La Spezia, Lecce, che hanno aperto degli sportelli specializzati per la risoluzione delle controversie in ambito turistico.

Le controversie possono riguardare sia l’attività recettiva locale, come servizi offerti da alberghi, ristoranti, campeggi, agriturismi, affittacamere operanti nelle province, ma anche l’acquisto di “pacchetti di viaggio tutto compreso”.

E’ possibile, dunque, rivolgersi alla camera di commercio compilando l’apposito modulo di richiesta di conciliazione. Questa provvederà a contattare l’operatore turistico e ad invitarlo davanti a un conciliatore professionista. Durante l’incontro verranno affrontati i problemi sorti durante la vacanza e le possibili soluzioni. Starà poi a voi valutare la convenienza e il soddisfacimento dei vostri interessi in un possibile accordo.

Ricordate che la conciliazione è volontaria e che non preclude la possibilità di rivolgersi successivamente al giudice. Valutate comunque attentamente tutti gli aspetti, i costi, le tempistiche e le alternative che avete! Vi renderete conto che conciliare conviene!
 

 


Tag:  Vacanza, Operatori Turistici, Camera di commercio, controversie, conciliazione

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