La conciliazione nell’ambito delle telecomunicazioni

Un amico, titolare di una sim ricaricabile Vodafone, si trovava in Arabia per lavoro da una decina di giorni, quando riceve la telefonata del servizio clienti che lo informa che da giorni sta effettuando telefonate gratuite per il valore complessivo di € 700.. (continua)

di Alessandra Grassi

Pubblicato lunedi, 19 luglio 2010

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“Un amico, titolare di una sim ricaricabile Vodafone, si trovava in Arabia per lavoro da una decina di giorni, quando riceve la telefonata del servizio clienti che lo informa che da giorni sta effettuando telefonate gratuite per il valore complessivo di € 700, non gli consentono di ricaricare con la carta di credito in quanto si trovava all’estero e gli sospendono il servizio.

Inviamo un reclamo all’ufficio reclami della Vodafone lamentando il comportamento scorretto dell’operatore che poteva avvertire subito l’utente che il credito era esaurito, che poteva consentirgli di ricaricare, che, con la sospensione del servizio gli hanno causato un danno derivante dall’impossibilità di usufruire del telefono per il resto del suo soggiorno sia per chiamate personali che di lavoro, costringendolo ad acquistare il servizio da altri operatori.”



Il primo passo, in caso di problemi con gli operatori telefonici è quello certamente di inviare a mezzo fax un reclamo all’ufficio preposto. Purtroppo la risposta non sarà celere, per cui suggerisco di attivare subito il procedimento di conciliazione.

Ormai, tutte le compagnie di telefonia ( Tim, Vodafone, Wind..) hanno siglato degli accordi con le associazioni dei consumatori per organizzare e regolarizzare un servizio di conciliazione nel caso di contestazioni nell’erogazione del servizio.

La norma di riferimento per la conciliazione in ambito delle telecomunicazione è la DEL 173/07/CONS, la deliberazione autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 19 aprile 2007 che approva il regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazione e utenti.

I punti salienti della normativa, senza intento esaustivo, sono:

- il CO.RE.COM è la sede per il tentativo di conciliazione;

- per richiedere la conciliazione è necessario compilare e inviare il formulario UG disponibile sul sito www.agicom.it nella colonna a destra dal titolo “a portata di mano” c’è una sezione con indicato “contenzioso utenti operatori”;

- una volta inoltrata la domanda, il CO.RE.COM comunica alle parti l’avviso di convocazione per l’esperimento del tentativo di conciliazione;

- si tiene l’udienza di conciliazione;

- il verbale di conciliazione acquista efficacia di titolo esecutivo;

- nel caso in cui la conciliazione non abbia esito positivo, le parti, di comune accordo, possono richiedere all’Autorità di definire la controversia, tramite l’apposita istanza compilando il formulario GU14 che si trova nel sito dell’agicom


In base alla mia esperienza personale, spesso nemmeno si arriva all’udienza davanti al conciliatore. Infatti, non appena il CoREcom avvisa l’operatore telefonico della vostra richiesta di conciliazione, verrete contattati da uno studio legale dell’operatore stesso che cercherà di trovare con voi una soluzione transattiva. Quindi con un paio di telefonate si può raggiungere, ad esempio, questo risultato: reciproca rinuncia alla procedura conciliativa davanti al Co.re.com, non ci si presenta all’udienza fissata, rinuncia dell’operatore telefonico al pagamento delle presunte telefonate oltre il credito della sim e risarcimento da parte dello stesso della somma corrisposte come ricarica telefonica sulla sim.

  


Tag:  Conciliazione, telecomunicazioni, operatori telefonici, CO.RE.COM, soluzione transattiva

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