Allergie primaverili

Cosa posso fare contro le allergie primaverili, soprattutto agli occhi e al sistema respiratorio (io ho gli occhi delicatissimi e per me è un calvario)...

di Dott. Giuseppe Giordano

Pubblicato venerdì, 30 aprile 2010

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Non è una consolazione, ma anche per molti altri la primavera è l’inizio di un calvario: ai soliti allergeni si somma da qualche anno, una nuova artemisia asiatica-africana, che si trova in particolare nel parco dell’Adda ed in quello del Ticino. Verifica con il medico curante, la causa del disagio. Il Ribes Nero Mg, è il segreto della tregua per le sofferenze da te descritte; devi dividere il tuo peso per tre, per conoscere il numero di gocce da versare in poca acqua, tre o quattro volte al giorno, a seconda dell’entità del problema o della risposta benefica. Con gli occhi non si scherza: cosa dice il tuo oculista? Di solito i fastidi diminuiscono con l’assunzione del ribes nero, ma molti usano le gocce oculari rinfrescanti e umettanti, acquistabili in farmacia.

Non dimentichiamo il sollievo di un buon decotto di camomilla, malva e timo: da freddo, due cucchiai per 250 ml di acqua, a bollire tre minuti e portare a temperatura ambiente.
Filtrare in un colino dopo aver messo un fazzoletto pulito piegato in quattro: spremere il residuo; il filtrato, conservato in frigo in un barattolo ben chiuso, consentirà di fare impacchi con una garza sterile piegata in quattro, per quindici-venti minuti anche più volte al giorno (il preparato potrà essere così utilizzato per quattro o cinque giorni), cambiando ogni minuto le garze sterili imbevute, disposte sugli occhi chiusi.

Non tutti condividono la filosofia dell’inquinamento, ma le statistiche segnalano che oggigiorno un numero sempre maggiore di persone lamentano disagi per la sensibilizzazione a pollini o allergie a diverse sostanze - sino alla polvere ed ai fumi -, cosa che invece non aveva riscontri così diffusi sino a trent’anni fa.

Molti ritengono che depurare l’organismo possa servire a star meglio: il principio fila, ma bisogna vedere come si intende agire. Tarassaco e carciofo non sono gli ultimi ritrovati, ma assolvono discretamente al loro compito di migliorare la digestione ed aiutare il fegato a detossinare il sangue: in tisana, in capsule di estratto secco, in soluzione concentrata da diluire in acqua …

Le TISANE possono essere personalizzate secondo le necessità soggettive; gli estratti secchi sono comodi in viaggio o per chi non ha modo di accedere ad un fornello; la soluzione concentrata consente a chiunque di consumare una tisana con tutti i benefici del caso: 15 ml in una bottiglietta da 500 ml di acqua non gasata, per due tazze da bere entro le otto, dieci ore successive la preparazione.
 

 


Tag:  artemisia asiatica-africana, decotto, inquinamento, tarassaco, impacchi di camomilla

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