Problemi di stitichezza

Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni e da più di 10 soffro di stitichezza. Ed è letteralmente una vera e propria sofferenza.. Penso che la mia alimentazione sia corretta anche se spesso non mangio a casa e sono sempre di corsa. Questo problema – che sembra impossibile da risolvere in modo definitivo – può almeno essere alleviato senza ricorrere a farmaci troppo forti, o che comunque sono da utilizzare solo in occasioni “disperate”, ma non hanno alcun effetto a lungo termine?

di Dott. Giuseppe Giordano

Pubblicato lunedi, 17 maggio 2010

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La richiesta di aiuto in questo ambito è ricorrente. Ma qui, più che mai, entriamo nel soggettivo, nelle abitudini di vita e nel tipo di alimentazione. Anche lo stress può rientrare tra le cause.
Il medico curante, sicuramente, ha fatto delle considerazioni ed avrà suggerito dei rimedi utili.
Dopo averlo consultato per un parere, dovremmo considerare il tipo di alimentazione ed il modo in cui consumiamo il cibo.

Oltre il 60% di ciò che mangiamo, è costituito da verdure, ortaggi e frutta? Viene tutto accuratamente masticato a bocconi piccoli con cura e metodo, tanto da poter affermare che il cibo, ben triturato ed insalivato, può essere ingerito come un sorso fluido?
Siamo nelle migliori condizioni per partire con il piede giusto, ma se i problemi persistono, vanno scoperte le cause effettive da contrastare.

L’aria nella pancia oltre a sensazioni sgradevoli, può essere causa di difficoltà alla peristalsi intestinale (quel movimento che dovrebbe spingere il chimo nel processo digestivo).
L’aria può essere ingerita col cibo per una masticazione grossolana e veloce, fumando o parlando con foga e nervosamente, oppure può essere generata da fermentazione.

Per contrastare il problema si deve rimuovere la causa: il finocchio decotto, oppure anice, carvi, cumino e finocchio decotti (tre minuti, un cucc. per 250 ml di acqua) sono digestivi e carminativi (tolgono l’aria dalla pancia) di ottima efficacia; lo yogurt serve per normalizzare la flora intestinale. Molto spesso basta consumare un litro di decotto di malva nel corso della giornata (4 cucchiai per un litro di acqua, da freddo a bollitura; bollire tre minuti più 15 minuti di riposo; filtrare e spremere per ottenere la mucillagine, per l’attività richiesta), od un cucchiaio di semi di psillio con due bicchieri d’acqua dopo cena, per fluidificare la massa ed ottenere il risultato auspicato.

Se il problema è una stitichezza da "pigrizia intestinale”, gli aiuti non mancano: cerchiamo sempre di non eccedere con lo stesso rimedio per troppo tempo o aumentandone le quantità, per non avvicinarci all’uso delle purghe, che quando non generano disagi, danno assuefazione e dipendenza. Liquerizia composta (frangula, malva, liquerizia, carvi e finocchio), migliora la digestione aiutando il transito: una punta di cucchiaino a fine cena per pulire la bocca e si potrà avere il riscontro già il mattino seguente, secondo una velocità di transito soggettiva.
Miscela d’erbe tipo Midro: è una mescola di cassia e frangula, con malva, liquirizia, carvi e menta. Si tratta di una miscela più peristaltica: usare come misurino la punta di un cucchiaino da caffè, per non eccedere con le quantità e avere l’effetto purga (col rischio, prima accennato, di assuefazione e dipendenza).

Rapida alternativa: una o due tavolette al rabarbaro e frangula, oppure concretti, o capsule specifiche. Sono perfette da viaggio, ma se siete a casa optate per le altre scelte.

Buona tisana a voi.
 

 


Tag:  alimentazione, peristalsi intestinale, pigrizia intestinale, masticazione, purga

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